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Affini sarà al Tour 2026: Visma evita un altro colpo prima della cronosquadre di Barcellona

Edoardo Affini ha ricevuto il via libera per partire al Tour de France 2026 dopo la caduta ai Campionati Italiani: per Visma è una notizia pesante in vista della cronosquadre iniziale.

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Edoardo Affini con Visma Lease a Bike prima del Tour de France 2026

Visma-Lease a Bike può tirare un sospiro di sollievo: Edoardo Affini partirà al Tour de France 2026. Dopo la brutta caduta nella cronometro dei Campionati Italiani, la sua presenza era diventata un punto interrogativo serio. Il team aveva escluso fratture, ma aveva anche spiegato che il corridore sarebbe stato monitorato nei giorni successivi.

Il via libera arrivato alla vigilia della partenza verso Barcellona pesa più di quanto possa sembrare. Affini non è un nome da classifica, ma per la Visma di Jonas Vingegaard è uno degli uomini più importanti nelle fasi in cui servono potenza, ordine e controllo.

Perché Affini è così importante per Visma

La prima tappa del Tour 2026 sarà una cronosquadre nel centro di Barcellona. In una giornata così, Affini non è un gregario qualunque: è un motore. La sua capacità di spingere forte, tenere alta la velocità e dare stabilità al treno Visma può incidere subito sulla classifica di Vingegaard.

La squadra arriva già senza Wout van Aert e Christophe Laporte, due assenze che hanno tolto peso specifico nei tratti veloci e nelle giornate nervose. Perdere anche Affini avrebbe significato iniziare il Tour con un reparto di potenza molto più scoperto.

La squadra Visma attorno a Vingegaard

Corridore Ruolo atteso
Jonas Vingegaard Leader per la classifica generale
Edoardo Affini Cronosquadre, pianura, controllo
Matteo Jorgenson Supporto in salita e tattica
Sepp Kuss Montagna e terza settimana
Davide Piganzoli Supporto in salita, debutto al Tour
Bruno Armirail Potenza e lavoro nelle tappe di transizione
Victor Campenaerts Esperienza, cronometro, pianura
Per Strand Hagenes Supporto e tappe mosse

Il punto non è solo la prima tappa

La cronosquadre rende la notizia immediatamente importante, ma Affini servirà anche dopo. Le prime giornate del Tour sono spesso più pericolose delle montagne: vento, rotonde, arrivi tesi, posizionamento continuo, cadute. Una squadra da classifica deve proteggere il leader prima ancora di portarlo sulle salite.

Affini è utile proprio lì. Non è il corridore che si nota nelle immagini finali, ma è quello che può tenere Vingegaard davanti quando la corsa si allunga e tutti vogliono stare nelle prime trenta posizioni. In un Tour che partirà con pressione altissima, Visma aveva bisogno di non perdere un altro uomo di struttura.

Resta una variabile fisica

Il fatto che Affini parta non significa automaticamente che la caduta sia irrilevante. Un impatto abbastanza serio da richiedere controlli e monitoraggio può lasciare fastidi, rigidità o piccoli problemi difficili da misurare da fuori. La differenza si vedrà nei primi giorni: quanto potrà tirare, quanto sarà fluido in posizione, quanto recupererà dopo la cronosquadre.

Per Visma, però, la notizia è comunque positiva. Vingegaard evita un’altra perdita prima ancora del via e mantiene in squadra uno degli uomini più adatti a una partenza tecnica come quella di Barcellona. In un Tour che si annuncia costruito sui dettagli, anche questo è un dettaglio pesante.

Fonte: Cyclingnews.