Enric Mas guida la Vuelta a España 2026 dopo 17 tappe: ha 2’06\” su Felix Gall, 2’10\” su Primož Roglič, 4’24\” su Richard Carapaz e 5’44\” su Oscar Onley. A 31 anni il maiorchino affronta la cronometro di Jerez e le ultime due tappe di montagna con la migliore occasione della carriera per vincere un Grande Giro.
- Nato: 7 gennaio 1995 ad Artà, Maiorca
- Squadra: Movistar Team
- Professionista dal: 2017
- Migliori risultati nei Grandi Giri: secondo alla Vuelta 2018, 2021 e 2022; terzo nel 2024
- Vuelta 2026: vincitore ad Aitana e maglia rossa dopo 17 tappe
Percorso e guida alla Vuelta 2026 · Risultato della tappa 17
Classifica di Enric Mas alla Vuelta 2026
| Pos. | Corridore | Squadra | Tempo/distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Enric Mas | Movistar Team | 56h 02' 29\" |
| 2 | Felix Gall | Decathlon CMA CGM | +2'06\" |
| 3 | Primož Roglič | Red Bull-Bora-Hansgrohe | +2'10\" |
| 4 | Richard Carapaz | EF Education-EasyPost | +4'24\" |
| 5 | Oscar Onley | Netcompany INEOS | +5'44\" |
Il vantaggio è rimasto invariato nelle tre giornate che hanno portato la corsa da Córdoba a Siviglia. La prova decisiva più vicina è la cronometro individuale di 32,1 chilometri fra El Puerto de Santa María e Jerez de la Frontera. Roglič è il riferimento più pericoloso contro il tempo; Gall, pur essendo secondo, ha caratteristiche più simili a Mas e potrebbe perdere terreno.
Perché può vincere la Vuelta
Mas non sta soltanto difendendo una maglia ereditata dopo il ritiro di Pogačar. Ha vinto sul difficile arrivo dell’Alto de Aitana e nelle tappe di montagna successive ha consolidato la propria posizione. Alla Pandera ha guadagnato ancora su Roglič, portando il margine oltre i due minuti. La continuità è il dato che lo distingue dalle edizioni precedenti: non ha mostrato una singola giornata eccezionale, ma una sequenza di prestazioni solide su salite e finali differenti.
Anche la condotta è cambiata. Il Mas spesso criticato per la prudenza ha attaccato quando la situazione offriva un guadagno concreto e Movistar ha utilizzato uomini nelle fughe come appoggi tattici. La squadra ha poi gestito bene le tappe di pianura, lasciando andare corridori non pericolosi e concentrandosi sul posizionamento del leader.
Il rischio della cronometro di Jerez
La crono resta il punto debole più evidente. Su un tracciato pianeggiante Roglič può recuperare una parte consistente dei 2’10\”. Mas non deve cercare di batterlo sul suo terreno: deve produrre una prova regolare, evitare partenze sopra ritmo e conservare abbastanza vantaggio da costringere lo sloveno ad attaccare in montagna.
Mas ha spiegato di non voler avere paura della cronometro perché la Vuelta dura 21 giorni e la montagna gli ha permesso di costruire il margine. È una lettura corretta, purché non diventi sottovalutazione. Uscire da Jerez ancora in rosso, idealmente con almeno un minuto e mezzo, cambierebbe il peso tattico delle ultime due salite.
Carriera: da Quick-Step a leader Movistar
Passato professionista con Quick-Step nel 2017, Mas si impose all’attenzione internazionale alla Vuelta 2018: vinse a La Gallina e chiuse secondo nella generale. Dopo il successo finale al Tour of Guangxi 2019 passò alla Movistar nel 2020, diventando il riferimento della squadra spagnola per i Grandi Giri.
Al Tour de France ha ottenuto il quinto posto nel 2020 e il sesto nel 2021. La Vuelta è però la corsa che definisce la sua carriera: secondo nel 2018, 2021 e 2022, terzo nel 2024. Questi piazzamenti descrivono una continuità di alto livello ma anche il limite che il 2026 può cancellare: molte presenze sul podio senza la vittoria finale.
Palmarès essenziale
- Tour of Guangxi 2019, classifica generale;
- tappe alla Vuelta a España, comprese La Gallina 2018 e Alto de Aitana 2026;
- tre secondi posti nella classifica finale della Vuelta;
- terzo posto alla Vuelta 2024;
- top 5 e top 10 al Tour de France;
- vittorie e piazzamenti in corse a tappe come Itzulia Basque Country e Volta a la Comunitat Valenciana.
Stile e caratteristiche tecniche
Mas è uno scalatore da ritmo prolungato, efficace quando la salita permette di costruire la selezione senza continue accelerazioni esplosive. Il rapporto peso-potenza e la regolarità sulle tappe lunghe sono i suoi punti forti. In discesa e contro il tempo ha alternato prove solide a giornate più difficili; per questo la gestione del rischio e il supporto della squadra diventano parte integrante della prestazione.
La versione vista nel 2026 appare più disposta ad anticipare. Non significa trasformarsi in un attaccante istintivo, ma usare la propria resistenza per fare differenza prima degli ultimi mille metri. È questa evoluzione, più ancora del margine numerico, a rendere credibile la vittoria finale.
Cosa resta per vincere
Dopo Jerez arriveranno Peñas Blancas e Collado del Alguacil, due occasioni per recuperare o perdere minuti. Gall può mettere pressione in salita; Roglič può uscire dalla cronometro molto più vicino; Carapaz non ha più convenienza ad attendere. Movistar dovrà inserire uomini nelle fughe, evitare che Mas resti isolato troppo presto e decidere quando lasciare agli avversari il peso della corsa.
Il verdetto è favorevole ma non definitivo: Mas è il favorito perché possiede la maglia, oltre due minuti e la condizione migliore mostrata in salita. Per vincere deve attraversare la crono senza crisi e continuare a correre in avanti nelle montagne, senza trasformare la prudenza in passività.
Fonti
- La Vuelta, classifiche ufficiali
- Movistar Team, profilo ufficiale
- Cyclingnews, intervista nella settimana finale
Biografia, palmarès, misure e bici sono nella scheda completa di Enric Mas.