La settima tappa del Giro d’Italia Women 2026 è una di quelle giornate che rischiano di essere lette troppo in fretta. Sorbolo Mezzani-Salice Terme misura 159 chilometri e non ha il profilo mostruoso del weekend piemontese, ma arriva in un momento delicato: dopo la festa delle velociste e prima del passaggio più duro della corsa, quello del Colle delle Finestre verso Sestriere.
È proprio questa posizione nel calendario a renderla interessante. La classifica generale potrebbe non esplodere, ma il gruppo non può trattarla come un trasferimento. C’è una salita nel finale, c’è una lunga fase collinare nell’Oltrepò Pavese e c’è abbastanza spazio dopo lo scollinamento per rientrare, rilanciare o trasformare l’ultima ora in una corsa tattica.
Il percorso: 159 km e Pietragavina come punto chiave
Secondo la presentazione ufficiale, la tappa parte da Sorbolo Mezzani e arriva a Salice Terme dopo 159 chilometri. La prima parte attraversa la pianura padana fino alla zona di Piacenza, poi la corsa entra nel terreno più mosso dell’Oltrepò Pavese. Il punto tecnico più importante è la salita di Pietragavina, catalogata di terza categoria: 7,9 km al 3,2% medio.
Il dato della pendenza media può ingannare. Non è una salita da scalatrici pure, non è un muro e non dovrebbe creare distacchi enormi tra le donne di classifica. Ma è abbastanza lunga e abbastanza vicina al finale per cambiare la composizione del gruppo. Il sito ufficiale indica circa 27 chilometri dall’ultimo scollinamento all’arrivo: non pochi per rientrare, ma neanche abbastanza per neutralizzare automaticamente ogni attacco.
| Dato | Tappa 7 |
|---|---|
| Data | Venerdì 5 giugno 2026 |
| Partenza | Sorbolo Mezzani |
| Arrivo | Salice Terme |
| Distanza | 159 km |
| Salita chiave | Pietragavina, 7,9 km al 3,2% |
| Arrivo previsto | Intorno alle 17:00 secondo il programma ufficiale |
Volata ristretta o fuga?
La lettura più logica porta a una volata ristretta. Elisa Balsamo è la donna da battere, soprattutto dopo quello che ha mostrato nelle prime sei tappe. Ma proprio perché tutti sanno chi è la favorita, la tappa può aprirsi in modo meno lineare. Le squadre senza velocista dominante potrebbero provare a indurire la corsa su Pietragavina, isolare le ruote più rapide o anticipare con un gruppo piccolo.
Tra le rivali indicate dal sito ufficiale ci sono nomi come Charlotte Kool, Chiara Consonni, Lara Gillespie e Nienke Veenhoven. Sono profili diversi, ma con un punto comune: se arrivano davanti dopo la salita, possono giocarsi la giornata. La domanda è quante velociste riusciranno davvero a superare la fase collinare senza spendere troppo.
Cosa guardare in corsa
- La gestione Lidl-Trek: dopo quattro successi di Balsamo, tutti correranno anche contro la squadra più osservata.
- Gli attacchi su Pietragavina: non serve fare il vuoto, può bastare selezionare il gruppo.
- Le donne di classifica: nessuna vorrà spendere troppo alla vigilia di Sestriere, ma nessuna può permettersi distrazioni.
- Il finale: i 27 km dopo la salita possono premiare sia il rientro del gruppo sia una fuga ben organizzata.
Non è la tappa regina, e non deve fingere di esserlo. Ma è una giornata molto utile per capire quanto controllo resta alle squadre e quanto spazio hanno le attaccanti prima del grande spartiacque del weekend. Se Balsamo dovesse resistere anche qui e giocarsi un’altra volata, sarebbe un altro segnale pesante. Se invece la corsa saltasse sulla salita, il Giro Women entrerebbe nel weekend con una tensione ancora più alta.