Davide Donati ha vinto la seconda tappa del Giro Next Gen 2026 e si è preso anche la maglia rosa. Il corridore italiano della Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies ha battuto allo sprint Aldo Taillieu e Aubin Sparfel sul traguardo di Crotone, chiudendo nel modo più netto una giornata che sulla carta sembrava destinata ai velocisti, ma che nel contesto Under 23 non è mai davvero semplice.
La frazione da Tropea a Crotone misurava 154 chilometri ed era indicata dall’organizzazione come prevalentemente pianeggiante, con il trasferimento dalla costa tirrenica a quella ionica della Calabria. Il finale ha rispettato il copione della volata, ma il valore della vittoria va oltre l’ordine d’arrivo: Donati ha vinto, ha preso la generale e ha confermato di essere uno dei nomi italiani più interessanti del calendario di sviluppo.
Una vittoria pesante per il vivaio italiano
Il Giro Next Gen non è una corsa qualunque per gli Under 23. È la vetrina italiana più importante per chi prova a trasformare talento, continuità e capacità tattica in un futuro da professionista. Donati non arriva dal nulla: nel 2026 aveva già mostrato velocità e concretezza, ma una vittoria in maglia Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies dentro il Giro Next Gen ha un peso diverso, soprattutto perché arriva con la presa del comando in classifica.
Il dato interessante è la completezza del risultato. Secondo Red Bull-Bora-hansgrohe, Donati non ha conquistato soltanto tappa e maglia rosa: è salito anche al comando della classifica a punti e della graduatoria riservata agli italiani. Sono dettagli che contano perché raccontano un corridore non solo veloce in un singolo arrivo, ma già capace di capitalizzare ogni occasione dentro una corsa a tappe.
Ordine d’arrivo della tappa 2
| Posizione | Corridore | Squadra | Tempo/distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Davide Donati | Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies | 3h10’08” |
| 2 | Aldo Taillieu | Team Visma | Lease a Bike Development | stesso tempo |
| 3 | Aubin Sparfel | Decathlon CMA CGM Development Team | stesso tempo |
| 4 | Alessio Delle Vedove | XDS Astana Development Team | stesso tempo |
| 5 | Seth Dunwoody | Bahrain Victorious Development Team | stesso tempo |
La maglia rosa cambia lettura alla corsa
La tappa 1 aveva aperto il Giro Next Gen con la vittoria in fuga di Kasper Haugland a Vibo Valentia. La seconda giornata ha rimesso al centro gli uomini veloci, ma anche la gestione della classifica. Donati ora guida la generale con 8 secondi su Riccardo Fabbro e Aldo Taillieu secondo i dati ProCyclingStats, grazie anche agli abbuoni maturati nello sprint.
La corsa però è appena iniziata. Il Giro Next Gen 2026 proseguirà con tappe molto più esigenti, fino alla cronometro finale di L’Aquila. Per Donati la maglia rosa è una conquista importante, ma anche un test: difenderla in una corsa di sviluppo significa gestire pressione, squadra, nervosismo e giornate che possono cambiare volto molto rapidamente.
Cosa guardare ora
Il successo di Crotone dà a Donati una posizione ideale per correre con fiducia, ma non lo trasforma automaticamente nel favorito unico della corsa. Le salite e la cronometro diranno molto di più sulla sua tenuta complessiva. Per ora, però, l’Italia ha un motivo concreto per seguire il Giro Next Gen giorno per giorno: un corridore veloce, già vincente, con una maglia rosa addosso e una squadra di sviluppo molto strutturata alle spalle.
In un momento in cui il ciclismo italiano cerca nuove figure credibili per il futuro, risultati così non vanno gonfiati ma nemmeno trattati come semplici note di giornata. Donati ha fatto quello che un prospetto deve fare quando arriva l’occasione giusta: vincere. Il resto del Giro Next Gen dirà quanto lontano può portare questa maglia.
Fonti: Giro Next Gen, ProCyclingStats, Red Bull-Bora-hansgrohe, Team Visma | Lease a Bike.