Tadej Pogačar si è ritirato dalla Vuelta a España 2026 dopo una pesante caduta nell’ottava tappa, da Puçol a Xeraco. La maglia rossa è finita a terra nel gruppo a circa 33 chilometri dall’arrivo e, dopo avere ricevuto le prime cure a bordo strada, non è riuscita a ripartire. Lo sloveno ha lasciato la corsa in ambulanza.
Pogačar era il leader della classifica generale con 3’50" su Enric Mas. Il suo abbandono interrompe così la corsa alla vittoria nell’unico Grande Giro ancora assente dal suo palmarès e cambia completamente la Vuelta dopo appena otto tappe.
La caduta a 33 chilometri dall’arrivo
L’incidente è avvenuto quando il gruppo, ormai ricompattato, stava affrontando la parte conclusiva della frazione verso Xeraco. Diversi corridori sono rimasti coinvolti, ma Pogačar è stato quello che ha riportato le conseguenze più serie: è rimasto a terra, è stato assistito dai sanitari e ha provato a valutare la possibilità di rimettersi in sella.
Le immagini hanno mostrato escoriazioni evidenti e un forte dolore nella zona della spalla sinistra. Al momento della pubblicazione, però, UAE Team Emirates-XRG non ha ancora diffuso una diagnosi medica completa. Non è quindi possibile stabilire se vi siano fratture o altri traumi, né indicare tempi di recupero.
La Vuelta perde la maglia rossa e il grande favorito
Il ritiro ha un peso enorme sulla corsa. Pogačar aveva preso la maglia rossa nella cronometro inaugurale di Monaco e aveva già conquistato tre tappe: la prima, la quarta ad Andorra e la sesta a Castelló. Nella settima frazione aveva ulteriormente consolidato il primato, portando il vantaggio su Mas a 3’50".
Lo sloveno era tornato alla Vuelta sette anni dopo il terzo posto del 2019 con l’obiettivo di completare la collezione dei Grandi Giri, dopo le vittorie al Tour de France e al Giro d’Italia. Il progetto si interrompe per una caduta improvvisa in una giornata che, sulla carta, sembrava soprattutto destinata ai velocisti.
La nuova maglia rossa sarà definita dalla classifica ufficiale al termine della tappa. Enric Mas partiva come primo inseguitore di Pogačar, davanti a Primož Roglič, Felix Gall, Sepp Kuss e Oscar Onley. L’uscita del leader riduce drasticamente i distacchi virtuali e obbliga tutte le squadre di classifica a ridisegnare la propria strategia già dalla tappa di domenica verso l’Alto de Aitana.
Cosa si sa sulle condizioni di Pogačar
L’unico dato certo, in questa fase, è l’abbandono. Le ferite visibili e il dolore alla spalla hanno impedito a Pogačar di continuare, ma ogni valutazione più precisa dovrà attendere gli esami e una comunicazione ufficiale della squadra. L’articolo sarà aggiornato quando UAE Team Emirates-XRG renderà noto l’esito dei controlli.
Il contesto della giornata è disponibile nella preview della tappa 8 della Vuelta 2026. Per ripercorrere la corsa dello sloveno fino alla caduta si possono consultare anche la cronaca della tappa 7 e l’hub completo della Vuelta a España 2026.