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Red Bull al Tour 2026, Evenepoel leader ma Lipowitz è troppo forte per fare il secondo

Red Bull-Bora-Hansgrohe prepara il Tour con Evenepoel e Lipowitz: Denk mette una gerarchia leggera, ma la strada può cambiarla subito.

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Remco Evenepoel in allenamento verso il Tour de France 2026 con Red Bull-Bora-hansgrohe

Red Bull-Bora-Hansgrohe arriva al Tour de France 2026 con una delle situazioni interne più delicate della corsa: Remco Evenepoel resta il nome più pesante, ma Florian Lipowitz si presenta con una forma e una continuità che rendono impossibile trattarlo come semplice gregario.

Ralph Denk ha provato a mettere ordine prima della partenza: Evenepoel parte con uno status leggermente superiore, Lipowitz è il secondo uomo, ma la gerarchia dovrà essere confermata dalla strada. È una formula diplomatica, ma racconta bene il problema. Red Bull non vuole bruciare l’investimento Evenepoel, però non può ignorare il 2026 di Lipowitz.

Perché la doppia leadership è rischiosa

Il Tour non perdona ambiguità. Nei giorni facili si può parlare di collaborazione, ma quando arriva una crisi, una scelta tattica o una tappa con vento e nervosismo, la squadra deve sapere chi proteggere prima. Evenepoel porta carisma, cronometro, esperienza da campione e una capacità unica di spaccare la corsa quando trova il terreno giusto. Lipowitz porta solidità in salita, crescita costante e una primavera-estate molto convincente.

Il punto è che i due non hanno lo stesso profilo. Evenepoel può guadagnare con attacchi lunghi, cronometro e gestione aggressiva del ritmo. Lipowitz sembra più adatto alla regolarità dei grandi giri moderni: tenere la salita, non saltare, non pagare giorni storti. Se il Tour diventa una corsa di resistenza pura contro Pogačar, Vingegaard e gli altri favoriti, Lipowitz rischia di essere più utile di quanto dica la gerarchia iniziale.

Il segnale arrivato dalla Slovenia

La vittoria di Lipowitz al Tour of Slovenia ha cambiato il tono della discussione. Non solo per il successo in sé, ma per il modo: controllo della corsa, dominio in salita, lavoro di squadra con Giulio Pellizzari e un’impressione di maturità. Non è la stessa cosa del Tour de France, ma è un segnale tecnico chiaro: Lipowitz arriva in Francia con gamba, fiducia e ruolo.

Evenepoel, invece, arriva con una preparazione più mirata e meno esposizione recente. Questo può essere un vantaggio se significa freschezza, ma anche un’incognita se il ritmo di gara diventa subito feroce. La partenza da Barcellona con la cronosquadre può aiutare Red Bull a mettere ordine, ma i Pirenei arrivano presto e lì la teoria conta poco.

Cosa cambia per la corsa

Per il Tour de France 2026 questa è una delle trame più interessanti dietro al duello principale. Red Bull può diventare pericolosa se usa due leader in modo complementare: uno costringe UAE e Visma a chiudere, l’altro resta coperto. Ma può anche complicarsi la vita se i due iniziano a correre in parallelo senza una priorità chiara.

Il giudizio è semplice: Evenepoel resta il nome più forte per status, storia e potenziale esplosivo. Lipowitz però è troppo credibile per essere ridotto a piano B silenzioso. Red Bull parte con una gerarchia morbida; la prima vera salita dirà se è una ricchezza o una miccia.

Fonti: Cyclingnews, Domestique, Velo.