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Tour de France 2027: percorso, tutte le tappe e salite decisive

Da Edimburgo a Parigi, 21 tappe e 71 km a cronometro. Il percorso del Tour 2027, con mappa ufficiale e analisi delle salite che possono decidere la maglia gialla.

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Percorso ufficiale del Tour de France 2027: partenza da Edimburgo e arrivo a Parigi
A.S.O. / Tour de France — base cartografica © GEOATLAS

Il percorso del Tour de France 2027 prevede 21 tappe dal 2 al 25 luglio, da Edimburgo a Parigi: 3.479 chilometri, due cronometro individuali per complessivi 71 km e un’ultima settimana che concentra sui Pirenei la battaglia più dura. Il Col du Portet, a 2.215 metri, sarà il punto più alto e il traguardo della tappa regina. Prima, però, la maglia gialla dovrà attraversare una prima settimana nervosa, il Grand Colombier e le Alpi.

Presentato il 22 ottobre a Parigi, il tracciato della 114ª edizione concede molto spazio ai passisti contro il tempo, ma lascia agli scalatori una risposta pesante: la Pau–Portet, con 5.400 metri di dislivello, precede un’altra giornata di montagna verso Laruns. È questa alternanza a rendere interessante il disegno: chi guadagna secondi sul passo dovrà poi difenderli su salite lunghe, discese e terreno da imboscate.

  • Date: 2–25 luglio 2027.
  • Distanza: 3.479 km, prima dell’omologazione definitiva.
  • Dislivello complessivo dichiarato: 53.450 metri.
  • Cronometro: Blois–Chambord, 38 km; Tolosa, 33 km.
  • Tre arrivi indicati in salita: Grand Colombier, Les Saisies e Col du Portet.
  • Riposi: 5, 12 e 19 luglio.

La mappa ufficiale del Tour de France 2027

Mappa ufficiale del percorso del Tour de France 2027, da Edimburgo a Parigi attraverso Alpi e Pirenei
Il percorso ufficiale del Tour de France 2027. Fonte: A.S.O. / Tour de France; base cartografica © GEOATLAS. Distanze e tracciato soggetti a modifiche.

Tour de France 2027: tutte le tappe e le date

La partenza di venerdì e il trasferimento dalla Gran Bretagna spiegano i tre giorni senza gara. Nella tabella sono riportate le distanze e le tipologie pubblicate nelle schede ufficiali: un percorso mosso può comunque offrire uno sprint, mentre un finale apparentemente favorevole alle ruote veloci può cambiare volto lungo la strada.

TappaDataPercorsoKmTipologia
12 luglioÉdimbourg – Carlisle185Pianura
23 luglioKeswick – Liverpool223Saliscendi
34 luglioWelshpool – Cardiff223Saliscendi
Riposo5 luglioCherbourg-en-Cotentin—Riposo e trasferimenti
46 luglioCherbourg-en-Cotentin – Cherbourg-en-Cotentin171Saliscendi
57 luglioPontorson – Plumelec178Saliscendi
68 luglioVannes – Angers193Saliscendi
79 luglioBlois – Chambord38Cronometro individuale
810 luglioBourges – Le Creusot224Saliscendi
911 luglioVillars-les-Dombes Parc des Oiseaux – Grand Colombier162Montagna
Riposo12 luglioHaute-savoie—Riposo e trasferimenti
1013 luglioAnnecy – Sallanches171Montagna
1114 luglioCluses – Les Saisies150Montagna
1215 luglioChambéry – Valence162Pianura
1316 luglioAubenas – Montpellier164Pianura
1417 luglioMontpellier – Mende199Montagna
1518 luglioRodez – Albi169Saliscendi
Riposo19 luglioToulouse—Riposo e trasferimenti
1620 luglioToulouse – Toulouse33Cronometro individuale
1721 luglioMuret – Pau186Pianura
1822 luglioPau – Saint-Lary-Soulan Col du Portet174Montagna
1923 luglioHasparren – Laruns160Montagna
2024 luglioMaubourguet – Libourne198Pianura
2125 luglioSaint-Quentin-en-Yvelines – Paris Champs-Élysées116Pianura
Calendario e distanze ufficiali alla presentazione del 22 ottobre 2026. I chilometraggi sono provvisori, prima dell’omologazione.

Edimburgo, Liverpool e Cardiff: tre giorni britannici

Il Grand Départ porta il Tour più a nord che mai. La Edimburgo–Carlisle di 185 km offre ai velocisti la prima occasione per vestire la maglia gialla; le due giornate successive misurano entrambe 223 km, ma il terreno diventa più articolato. A Liverpool gli attaccanti potranno provare a sfruttare le difficoltà incontrate lungo il percorso, mentre Cardiff conclude un’apertura nella quale anche gli uomini di classifica avranno interesse a correre davanti.

Un avvio così lungo obbliga le squadre a distribuire le energie. Tenere al riparo un capitano richiede uomini anche nei giorni senza grandi montagne: posizione, recupero e capacità di attraversare le fasi nervose peseranno prima ancora delle scalate alpine. Dopo il riposo del 5 luglio, la corsa riparte da Cherbourg-en-Cotentin; Plumelec e il doppio passaggio sulla Côte de Cadoudal continuano a premiare chi sa accelerare in salita.

Due cronometro, 71 km: perché possono cambiare la corsa

La prima prova contro il tempo arriva il 9 luglio, settima tappa: Blois–Chambord, 38 km. Il percorso tra i castelli della Loira è descritto dall’organizzazione come più ondulato che tecnico; il finale entra nella tenuta di Chambord. Dopo diversi arrivi da interpretare, qui conteranno la posizione aerodinamica, la regolarità dello sforzo e la capacità di tenere alta la velocità senza pagare gli ultimi chilometri.

Il secondo appuntamento apre la settimana conclusiva: 20 luglio, Tolosa–Tolosa, 33 km. Il tratto lungo la Garonna favorisce la potenza, ma la Côte de Pech-David interrompe il ritmo con punte al 20%. Non è quindi una semplice ripetizione della prima cronometro: serviranno rapporti adeguati e una gestione lucida del cambio di pendenza, dopo due settimane di corsa.

I 71 km complessivi rappresentano il massimo per le cronometro individuali al Tour dal 2012, secondo A.S.O. Per i corridori più efficaci contro il tempo è un’occasione concreta; per gli scalatori meno competitivi nella specialità significa dover costruire vantaggi altrove. Questo non determina già il vincitore: rende però più difficile aspettare soltanto l’ultima salita dell’ultima settimana.

Grand Colombier e Les Saisies: dove comincia la selezione

Il primo grande arrivo in montagna è il Grand Colombier, l’11 luglio. La nona tappa misura 162 km e affronta anche Berthiand e Richemond prima dell’ascesa conclusiva da Culoz: 17,4 km al 7,1% nel profilo ufficiale. Collocata dopo la cronometro e alla vigilia del riposo, offre una prima occasione per confrontare il rendimento in salita con i distacchi già accumulati.

Il Tour torna poi in gara con la Annecy–Sallanches del 13 luglio. I due passaggi sulla Côte de Domancy anticipano il terreno dei Mondiali 2027 e chiedono accelerazioni ripetute. È una giornata diversa dall’arrivo su un grande colle: la selezione può nascere dalla successione degli sforzi e dalla capacità di rilanciare, con meno spazio per trovare un’andatura protettiva.

Il 14 luglio arriva la Cluses–Les Saisies, 150 km. Il Col du Pré, 12,6 km al 7,8%, e la Montée de Bisanne, 12,4 km all’8,3%, formano il nucleo più impegnativo degli ultimi 50 km. Il traguardo di Les Saisies è però quattro chilometri oltre l’ultimo scollinamento: il finale comprende una discesa e un nuovo tratto in salita. Attaccare su Bisanne e difendere il margine fino alla linea richiederà quindi qualcosa in più dei soli watt in ascesa.

Mende: 4.300 metri di dislivello prima dei Pirenei

Tra le Alpi e i Pirenei c’è una tappa che merita attenzione autonoma. La Montpellier–Mende del 17 luglio misura 199 km e accumula 4.300 metri di dislivello attraverso le Cévennes. Col du Vent, Cirque de Navacelles e Col de la Lusette preparano il terreno per la Côte de la Croix Neuve.

Un finale esplosivo dopo tante salite è molto diverso da uno strappo affrontato con le gambe fresche. Le squadre potranno cercare di isolare un rivale prima dell’ultima ascesa, oppure tenere uomini nella fuga per offrire appoggio più avanti. La successiva Rodez–Albi precede il riposo di Tolosa: arrivarci ancora accompagnati da gregari efficienti sarà un vantaggio da spendere nella settimana decisiva.

Col du Portet: la tappa regina del 22 luglio

La Pau–Saint-Lary-Soulan Col du Portet, diciottesima tappa, concentra 5.400 metri di dislivello in 174 km. La sequenza ufficiale è Soulor, Tourmalet dal versante di Luz-Saint-Sauveur, Hourquette d’Ancizan e Portet: un concatenamento che rende costoso ogni momento di difficoltà.

Altimetria ufficiale della tappa 18 del Tour de France 2027: Pau Col du Portet, 174 km con Soulor Tourmalet e Hourquette d’Ancizan
L’altimetria ufficiale della diciottesima tappa: Soulor, Tourmalet, Hourquette d’Ancizan e Col du Portet. Fonte: A.S.O. / Tour de France.

Il Soulor propone 11,8 km al 7,3%; il Tourmalet 19 km al 7,4%; la Hourquette 8,2 km al 5,1%. Infine il Portet: 16 km all’8,7%, fino a 2.215 metri. La salita conclusiva arriva dopo ore di lavoro, con pendenze sufficientemente severe da rendere difficile nascondere una giornata negativa.

Per chi deve recuperare terreno, aspettare il Portet significa accettare che il rivale possa arrivarci ancora protetto. Un’azione precedente può invece costringerlo a usare la squadra, ma comporta un prezzo energetico importante. La presenza del Tourmalet e delle successive discese offre diverse possibilità tattiche; la sostenibilità di un attacco dipenderà soprattutto dagli uomini rimasti e dai distacchi in classifica.

Laruns e Montmartre: la maglia gialla deve ancora arrivare a Parigi

Il 23 luglio, Hasparren–Laruns aggiunge altri 4.300 metri di dislivello in 160 km. Burdincurutcheta, Bagargui, Soudet e Marie-Blanque precedono l’arrivo in discesa. Il Burdincurutcheta arriva all’inizio della serie con 8,7 km al 9,3%; il Marie-Blanque, 7,7 km all’8,6%, offre l’ultima grande occasione agli scalatori.

Dopo il Portet, contano anche le conseguenze della tappa precedente: chi avrà speso troppo potrebbe faticare a controllare la corsa. Il finale verso Laruns permette inoltre a un corridore capace di scendere bene di prolungare un vantaggio conquistato in salita.

Seguono Libourne e Parigi. La conclusione del 25 luglio mantiene Montmartre e rue Lepic prima degli Champs-Élysées: uno scenario che rende meno scontato il confronto tra velocisti e specialisti delle classiche. La battaglia per la maglia gialla trova le sue salite più dure nei Pirenei; la vittoria dell’ultima tappa conserva un’identità tutta sua.

Per la corsa femminile abbiamo pubblicato il percorso del Tour de France Femmes 2027, da Leeds al Puy de Dôme: nove tappe e una cronosquadre nel centro di Londra.

Fonti e percorso ufficiale