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Tour de Suisse 2026, tappa 2: Grégoire resiste, Pogačar resta padrone della corsa

Romain Grégoire vince a Locarno da una fuga lunga, mentre Pogačar attacca nel finale e rafforza la leadership del Tour de Suisse.

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Romain Grégoire vince la tappa 2 del Tour de Suisse 2026 a Locarno

Romain Grégoire ha vinto la tappa 2 del Tour de Suisse 2026 a Locarno, trasformando una fuga lunga in una vittoria di peso e impedendo a Tadej Pogačar di prendersi anche la seconda giornata consecutiva. Il francese di Groupama-FDJ United ha battuto Marcel Camprubí e Bart Lemmen nello sprint dei superstiti della fuga, mentre Pogačar è arrivato poco dietro dopo aver attaccato sull’ultima salita.

Non è stata una tappa di semplice gestione per il leader. Dopo il numero enorme del giorno precedente a Sondrio, Pogačar ha scelto di muoversi ancora: non per difendere, ma per continuare a mettere pressione. La fuga aveva ancora circa trenta secondi quando lo sloveno ha acceso la corsa sull’ultima asperità, portando con sé Mathias Vacek. Il rientro non è riuscito, ma il messaggio alla classifica è rimasto chiaro.

Come è arrivata la vittoria di Grégoire

La tappa Locarno-Locarno misurava 157,7 km secondo il percorso ufficiale, con oltre duemila metri di dislivello e un finale nervoso. Davanti si era formata una fuga importante, capace di resistere al controllo del gruppo e di presentarsi negli ultimi chilometri con un margine sufficiente per giocarsi la vittoria.

Grégoire ha corso il finale con grande lucidità. Ha preso in mano lo sprint all’uscita dell’ultima curva, ha lanciato ai 200 metri e non ha lasciato spazio a Camprubí e Lemmen. La fuga non era più numerosa, ma restava abbastanza qualificata da rendere il successo tutt’altro che scontato. Dentro c’erano corridori capaci di tenere alta la velocità, e proprio questo ha reso più difficile il rientro del gruppo dei migliori.

Ordine d’arrivo della tappa 2

Posizione Corridore Squadra Distacco
1 Romain Grégoire Groupama-FDJ United 3h26’25”
2 Marcel Camprubí Pinarello-Q36.5 stesso tempo
3 Bart Lemmen Visma | Lease a Bike stesso tempo
4 Filippo Zana Soudal-QuickStep stesso tempo
5 Finlay Pickering Jayco-AlUla +2″
6 Mathias Vacek Lidl-Trek +4″
8 Tadej Pogačar UAE Team Emirates XRG +4″

Pogačar non vince, ma rafforza la maglia

Il dato più interessante della giornata non è solo la vittoria di Grégoire. È il modo in cui Pogačar continua a correre questo Tour de Suisse: senza limitarsi a controllare. Cyclingnews segnala che, dopo aver iniziato la giornata con 2’22” su Richard Carapaz, lo sloveno ha aumentato il margine di altri 28 secondi a Locarno. Gli altri uomini di classifica hanno perso più terreno, mentre lui ha usato il finale per allungare ancora.

È una dinamica che dice molto in chiave Tour de France. Pogačar non sta solo cercando ritmo gara: sta usando ogni tappa come un test di controllo, aggressività e gestione degli avversari. La vittoria di giornata gli è sfuggita perché la fuga ha avuto il margine giusto, ma l’impatto sulla classifica resta favorevole al leader.

Zana davanti, Bagioli resta un riferimento italiano

Filippo Zana ha chiuso quarto, dentro il gruppo che si è giocato la tappa. È un risultato importante perché arriva in una giornata veloce, difficile da leggere e con una fuga che ha resistito fino in fondo. Per l’Italia è il piazzamento più visibile della tappa, mentre Andrea Bagioli, splendido terzo nella frazione di apertura, resta uno dei nomi da seguire nella parte alta della corsa.

Il Tour de Suisse entra ora nella tappa 3 di Bad Ragaz con una gerarchia chiara: Pogačar è davanti e continua a guadagnare, gli altri devono trovare il modo di rendergli la vita meno comoda. La tappa 2 ha mostrato che anche una fuga può vincere, ma non ha ridotto il peso del leader. Anzi, lo ha aumentato.

Fonti: Tour de Suisse, Cyclingnews, Cyclingflash, CyclingStage.