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Tour de Suisse 2026, tappa 5: Villars-sur-Ollon decide tutto prima del Tour

La tappa finale del Tour de Suisse porta i corridori a Villars-sur-Ollon: 151,1 km, 4.226 metri di dislivello e Pogačar chiamato a blindare la corsa.

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Villars-sur-Ollon, tappa finale del Tour de Suisse 2026

Il Tour de Suisse 2026 arriva all’ultimo giorno con la tappa che pesa più di tutte: partenza e arrivo a Villars-sur-Ollon, 151,1 chilometri e 4.226 metri di dislivello positivo secondo il percorso ufficiale. Non è una passerella prima del Tour de France, ma una giornata da corridori veri, costruita su un circuito alpino dove la pianura praticamente non esiste.

La corsa maschile esce dalla cronometro di Aarburg con Tadej Pogačar in controllo totale dopo il successo per quattro centesimi su Mathieu van der Poel. Il vantaggio in classifica è ampio, ma una tappa così non consente gestione passiva: Col de la Croix, discese lunghe, cambi di ritmo e un finale ancora in salita possono trasformare anche una maglia apparentemente blindata in una giornata da controllare con attenzione.

Il percorso: Col de la Croix e una tappa senza respiro

Villars-sur-Ollon è il centro della giornata. La tappa parte già in quota, si muove sulle strade delle Alpi vodesi e ruota attorno al Col de la Croix, la salita che dà identità al finale del Tour de Suisse. L’organizzazione presenta la frazione come una tappa di montagna di difficoltà massima: oltre quattromila metri di dislivello, pochissimi tratti per respirare e una successione di salita-discesa che rende difficile congelare la corsa.

DataDomenica 21 giugno 2026
PartenzaVillars-sur-Ollon
ArrivoVillars-sur-Ollon
Distanza151,1 km
Dislivello4.226 m+
Tipo di tappaMontagna, difficoltà 5/5
Punto chiaveCol de la Croix e circuito finale alpino

Perché Pogačar non può limitarsi a controllare

Sulla carta Pogačar ha tutto per chiudere il Tour de Suisse senza tremare: condizione, squadra, margine e superiorità mostrata nei giorni precedenti. Però questa è una tappa in cui il controllo costa energie. Ogni salita può isolare, ogni discesa può creare piccoli tagli, ogni rientro dopo uno scollinamento obbliga a spendere. La UAE Team Emirates-XRG dovrà decidere se difendere in modo classico o se tenere alta la pressione per evitare attacchi a ripetizione.

Richard Carapaz resta l’uomo che più di altri può provare a sporcare il copione. Non ha interesse a una tappa addormentata: se vuole cambiare davvero la classifica deve muoversi presto o almeno rendere dura la corsa prima dell’ultimo passaggio decisivo. Anche chi guarda al Tour può usare Villars come prova generale: non tanto per vincere la generale svizzera, quanto per capire se le gambe rispondono quando la corsa diventa selezione continua.

Gli uomini da seguire

Pogačar è il riferimento naturale, ma il finale può aprire spazio anche a corridori fuori classifica capaci di anticipare. Una fuga numerosa potrebbe diventare interessante se la UAE scegliesse una gestione prudente, mentre i rivali di classifica hanno un’unica strada credibile: rendere la tappa più instabile possibile prima dell’ultima salita.

  • Tadej Pogačar: favorito per generale e possibile candidato anche alla tappa se la corsa esplode tra i big.
  • Richard Carapaz: deve attaccare per trasformare la giornata in qualcosa di diverso da una difesa UAE.
  • Mathieu van der Poel: dopo la cronometro resta un nome enorme, ma su un dislivello così la gestione sarà più complicata.
  • Andrea Bagioli: già brillante in questa settimana, può cercare un’altra giornata di sostanza se la corsa si apre.

Cosa può succedere

Il copione più logico è una fuga importante nelle prime fasi, con la UAE a controllare senza panico e gli uomini di classifica pronti a muoversi quando il Col de la Croix inizierà a pesare davvero. Il punto interessante è il rapporto tra rischio e ricompensa: per Pogačar è una tappa da non perdere, per gli altri è probabilmente l’ultima occasione per lasciare un segno prima del Tour.

Villars-sur-Ollon non assegna solo una classifica. Dirà anche quanto il Tour de Suisse 2026 abbia davvero aggiunto informazioni in vista di luglio: chi esce forte da una tappa così non porta a casa soltanto un risultato, ma un messaggio tecnico molto chiaro.

Fonti principali: percorso ufficiale Tour de Suisse, classifiche e dati gara ProCyclingStats.