Elisa Longo Borghini ha vinto la tappa 2 del Tour de Suisse Women 2026 a Locarno e si è presa anche la leadership della classifica generale. L’italiana di UAE Team ADQ ha attaccato nel finale, ha aperto un piccolo margine sulla salita di Orselina e poi ha trasformato quel vantaggio in una vittoria solitaria.
È un successo importante per il modo in cui è arrivato. Non una volata ristretta, non un colpo casuale, ma un’accelerazione nel momento in cui la corsa stava diventando più tecnica e più nervosa. Alle sue spalle Sarah Van Dam ha chiuso seconda, mentre Steffi Häberlin ha completato il podio. Marlen Reusser e Kasia Niewiadoma-Phinney hanno perso tempo prezioso dopo un errore di percorso nel finale.
La mossa decisiva sulla salita finale
La tappa era lunga 105,6 km secondo l’organizzazione, con arrivo e partenza a Locarno. Il punto decisivo è arrivato nella parte finale, quando Niewiadoma-Phinney ha mosso la corsa sulla penultima salita. Il gruppo delle migliori si è selezionato, poi Longo Borghini ha scelto il momento giusto per attaccare.
In cima all’ultima salita il vantaggio era ancora contenuto, circa dieci secondi secondo il report di Cyclingnews. Ma in una tappa del genere dieci secondi possono diventare molto di più se dietro la rincorsa non è perfetta. Longo Borghini ha insistito nella discesa e nel tratto pianeggiante finale, mentre la caccia si è complicata ulteriormente quando Reusser e Niewiadoma hanno mancato una svolta a circa 3 km dall’arrivo.
Ordine d’arrivo
| Posizione | Atleta | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Elisa Longo Borghini | UAE Team ADQ | vincitrice |
| 2 | Sarah Van Dam | Visma | Lease a Bike | +30″ |
| 3 | Steffi Häberlin | SD Worx-Protime | +47″ |
| 4 | Marlen Reusser | Movistar | +47″ |
| 5 | Kasia Niewiadoma-Phinney | Canyon-SRAM | +47″ |
Una vittoria che pesa anche sulla generale
Longo Borghini non ha soltanto vinto la tappa: ha preso la maglia di leader. È questo il punto che cambia il Tour de Suisse Women. La prima frazione aveva premiato Femke de Vries, ma la giornata di Locarno ha riportato la corsa verso le favorite di classifica, con l’italiana capace di sfruttare il finale meglio di tutte.
Il successo arriva in una fase utile della stagione. Senza Demi Vollering al via, il Tour de Suisse Women era già una corsa molto aperta. Ora Longo Borghini ha trasformato quella apertura in un vantaggio concreto. Reusser resta pericolosa, soprattutto guardando alla cronometro, e Niewiadoma non è fuori gioco, ma entrambe hanno lasciato secondi in una giornata in cui l’attenzione valeva quasi quanto la gamba.
L’errore di Reusser e Niewiadoma non cancella il merito
L’episodio della deviazione sbagliata nel finale è destinato a far discutere, perché ha tolto alle inseguitrici una possibilità reale di rientrare o almeno di limitare di più il distacco. Ma sarebbe sbagliato leggere la vittoria solo attraverso quell’errore. Longo Borghini era già davanti, aveva già attaccato e aveva già costruito il vantaggio iniziale.
Il Tour de Suisse Women prosegue con una nuova gerarchia. Longo Borghini ha la maglia, Reusser ha ancora terreno per rientrare, Niewiadoma deve trasformare la reazione in attacco. Per l’Italia è una giornata forte: vittoria di tappa, leadership e una sensazione precisa, quella di una Longo Borghini capace di incidere quando la corsa chiede coraggio.
Fonti: Tour de Suisse, Cyclingnews, IDL Pro Cycling.