Il Tour de Suisse Women 2026 si chiude con la tappa che può ancora cambiare tutto. Dopo la cronometro di Aarburg, Marlen Reusser parte da leader, ma Elisa Longo Borghini resta abbastanza vicina da trasformare Villars-sur-Ollon in una giornata tatticamente molto interessante. La frazione è corta solo sulla carta: 100,3 chilometri, 2.795 metri di dislivello positivo e un circuito alpino che non concede molti momenti neutri.
La svizzera della Movistar ha ribaltato la corsa nella prova contro il tempo, ma ora deve difendersi su un terreno diverso. Qui non basta essere la più forte a ritmo costante: serve leggere gli attacchi, gestire la salita, non perdere lucidità in discesa e rispondere a una UAE Team ADQ che con Longo Borghini ha un interesse evidente a rendere la giornata dura.
Il percorso di Villars-sur-Ollon
La tappa finale parte e arriva a Villars-sur-Ollon. Il percorso ufficiale la classifica come tappa di montagna di difficoltà massima: 100,3 chilometri e quasi 2.800 metri di dislivello, con il Col de la Croix come riferimento tecnico e psicologico della giornata. È il tipo di percorso che può premiare sia una scalatrice pura sia una leader capace di salire regolare senza andare fuori giri.
| Data | Domenica 21 giugno 2026 |
| Partenza | Villars-sur-Ollon |
| Arrivo | Villars-sur-Ollon |
| Distanza | 100,3 km |
| Dislivello | 2.795 m+ |
| Tipo di tappa | Montagna, difficoltà 5/5 |
| Punto chiave | Col de la Croix e circuito conclusivo |
La situazione di classifica
Reusser ha costruito il sorpasso in classifica con una cronometro molto netta, ma Longo Borghini ha già dimostrato in questa corsa di poter fare la differenza quando la strada sale e quando il finale diventa nervoso. Per l’italiana il problema non è solo attaccare: è attaccare nel punto giusto, senza offrire a Reusser una salita regolare in cui difendersi con il proprio passo.
| Rider | Situazione prima della tappa |
|---|---|
| Marlen Reusser | Leader dopo la cronometro di Aarburg |
| Elisa Longo Borghini | Prima rivale diretta, obbligata a provare qualcosa in salita |
| Cédrine Kerbaol | Possibile fattore se la corsa si frammenta |
| Kasia Niewiadoma-Phinney | Nome da seguire su un percorso selettivo e irregolare |
Per Longo Borghini serve una corsa aperta
Longo Borghini non può aspettare soltanto l’ultimo chilometro. Se la tappa resta controllata fino al finale, Reusser può usare la propria regolarità e limitare i danni. Per cambiare davvero la generale serve una corsa più nervosa: attacchi prima del tratto decisivo, compagne usate per alzare il ritmo, discese prese senza concedere recupero e pressione continua sulla maglia gialla.
La variabile più interessante è proprio questa: Reusser è fortissima quando può trasformare la salita in una prova di potenza e gestione, ma il Tour de Suisse Women può diventare più complicato se la corsa perde ordine. In una tappa corta, ogni esitazione pesa di più. Un cambio di ritmo nel momento sbagliato può costare più di quanto dica la distanza complessiva.
Cosa aspettarsi dalla tappa
La lettura più probabile è una partenza controllata e una selezione progressiva sul circuito di Villars-sur-Ollon. Ma se UAE Team ADQ vuole davvero ribaltare la corsa, dovrà evitare una giornata troppo lineare. Reusser parte con il vantaggio della maglia e della fiducia; Longo Borghini parte con la necessità di inventare una tappa più aggressiva.
È una chiusura perfetta per il nuovo Tour de Suisse Women: stesso palcoscenico alpino degli uomini, percorso credibile, classifica ancora viva e due interpreti molto diverse. Una contro il tempo, l’altra contro la salita e contro il bisogno di rischiare.
Fonti principali: percorso ufficiale Tour de Suisse Women, classifiche e dati gara ProCyclingStats.