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Wiggins: «Vingegaard potrebbe non finire il Tour»

Bradley Wiggins dubita che Jonas Vingegaard arriverà a Parigi dopo il crollo sul Tourmalet. Analisi della previsione e dei segnali reali.

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Jonas Vingegaard solo sul Tourmalet al Tour de France 2026

Bradley Wiggins pensa che Jonas Vingegaard potrebbe non terminare il Tour de France 2026. L’ex vincitore del Tour ha affidato la previsione a una sensazione maturata dopo la pesante sconfitta sul Tourmalet, dove Tadej Pogačar ha costruito un vantaggio destinato a crescere fino ai 2’38” di Gavarnie-Gèdre.

Che cosa ha detto Wiggins su Vingegaard

Nel podcast The Move, Wiggins ha descritto Vingegaard come un corridore apparso mentalmente e fisicamente colpito dalla superiorità di Pogačar. Il punto non era un infortunio noto o una notizia proveniente dalla Visma, ma un’impressione: dopo averlo visto nella prima tappa di montagna, Wiggins ha detto di avere la sensazione che il danese possa non arrivare a Parigi.

È una previsione forte, non un’informazione medica. Vingegaard ha invece dichiarato che la lotta non è finita e che si aspetta di migliorare nel corso del Tour.

Perché il Tourmalet ha cambiato la lettura

In salita Vingegaard aveva limitato il distacco a circa 30 secondi. Il problema è arrivato dopo: ha perso ulteriore terreno in discesa e sul tratto verso il traguardo, mentre la sua squadra non è riuscita a offrirgli il sostegno previsto. Non è stata soltanto una giornata negativa; è sembrata una differenza di durabilità, guida e struttura collettiva.

Ci sono davvero motivi per pensare a un ritiro?

Al momento no, se per motivo si intende un fatto concreto. Non risultano comunicazioni della Visma su problemi fisici tali da mettere in dubbio la permanenza in corsa. Vingegaard ha vinto il Giro 2026 e affronta quindi il secondo Grande Giro consecutivo: la fatica accumulata è un tema legittimo, ma non dimostra che si ritirerà.

Wiggins sta leggendo il linguaggio del corpo e la dinamica psicologica. La previsione avrà peso solo se nelle prossime montagne Vingegaard perderà ancora senza riuscire a cambiare ritmo o strategia.

Il verdetto

La frase funziona perché arriva da chi conosce la pressione del Tour, ma oggi resta una provocazione. Scrivere Vingegaard fuori dalla corsa sarebbe prematuro; ignorare ciò che è successo sul Tourmalet sarebbe altrettanto sbagliato. La prossima tappa da classifica dirà se era una crisi isolata o l’inizio di un Tour in difesa.

Fonti: IDL Pro Cycling, dichiarazioni di Wiggins; Tour de France, dichiarazioni di Vingegaard; BiciTalk, analisi del Tourmalet.