Wout van Aert ha un consigliere tattico inatteso: il figlio maggiore Georges, nato nel 2021, ogni tanto gli suggerisce come affrontare una corsa. Il dettaglio familiare è emerso nell’intervista concessa dal belga a Het Nieuwsblad prima del ritorno alle gare al Tour of Denmark.
Il piccolo consigliere di Van Aert
La moglie Sarah De Bie aveva raccontato che Georges prova già a leggere le corse del padre e a dargli qualche indicazione. Van Aert ha confermato l’episodio nell’intervista, con il tono divertito di chi sa che il valore non sta nella precisione tecnica del consiglio, ma nello sguardo con cui un bambino segue quello che succede in televisione.
A cinque anni, Georges è cresciuto vedendo il padre correre ciclocross, classiche e grandi giri. Per lui attaccare, aspettare o inseguire non sono ancora concetti da riunione tecnica: sono il modo più immediato per partecipare a ciò che fa Wout quando è lontano da casa.
Una famiglia presente nei momenti difficili
Il rapporto con Sarah e i figli è tornato spesso nel racconto degli ultimi anni di Van Aert. Dopo la vittoria alla Parigi-Roubaix 2026, una delle più importanti della carriera, il belga aveva cercato subito la famiglia. È un’immagine coerente con un corridore che ha attraversato cadute, recuperi e periodi in cui tornare al proprio livello sembrava meno semplice del previsto.
La primavera aveva finalmente portato il successo nel Velodromo, ma la preparazione al Tour de France è stata interrotta dall’infezione alla ferita del gomito. Van Aert ha dovuto rinunciare alla Grande Boucle e ridisegnare la seconda parte della stagione.
Il ritorno vincente in Danimarca
Il rientro è arrivato il 29 luglio al Tour of Denmark ed è coinciso con una vittoria immediata. Van Aert ha superato Lukáš Kubiš e Henrik Pedersen nella prima tappa, nonostante fosse rimasto coinvolto in una caduta di gruppo nella zona esposta al vento.
Dopo l’arrivo ha spiegato che il finale era stato caotico e che, nel mucchio, non aveva avuto spazio per evitare completamente l’incidente. È riuscito a restare quasi in piedi, a rientrare nel gruppo decisivo e poi a vincere lo sprint ristretto. Non è ancora una prova definitiva in vista degli obiettivi autunnali, ma è un segnale molto più concreto di qualsiasi allenamento pubblicato online.
Vuelta e Mondiali nel programma
La Vuelta a España, dal 22 agosto, è il prossimo grande obiettivo. Nel 2024 Van Aert aveva vinto tre tappe e indossato la maglia verde prima della caduta che lo costrinse al ritiro. Tornare significa anche riprendere un discorso lasciato aperto.
Nel programma ci sono inoltre i Mondiali in Canada. Il Tour of Denmark serve per ritrovare ritmo, posizionamento e automatismi di gara. Nel frattempo, a casa, Georges continuerà probabilmente a guardare le corse con un’attenzione diversa da quella di un normale tifoso: cercando di capire quando papà dovrebbe muoversi.