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Sellaronda Bike Day 2027: date, passi chiusi e orari

Il 5 giugno e l’11 settembre 2027 i quattro passi attorno al Sella chiudono alle auto dalle 9 alle 16. Percorso e indicazioni per organizzare la pedalata.

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Panorama dal Passo Sella verso Canazei, uno dei quattro passi del Sellaronda Bike Day
Einaz80

Il Sellaronda Bike Day 2027 si terrà sabato 5 giugno e sabato 11 settembre: in entrambe le giornate i passi Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo saranno chiusi al traffico motorizzato dalle 9 alle 16. Le date sono già riportate dai canali ufficiali dell’evento e delle destinazioni turistiche. Per chi vuole pedalare sulle Dolomiti, sono due appuntamenti da segnare prima di organizzare viaggio e pernottamento.

La partecipazione è gratuita e non richiede iscrizione. La formula resta quella di una giornata ciclistica aperta, senza la pressione della classifica. Il punto da considerare, però, è il percorso: togliere le automobili cambia l’esperienza, non elimina le salite. Conviene quindi scegliere la propria giornata pensando anche ad allenamento, soste e tempo necessario per rientrare.

Date e chiusure del Sellaronda Bike Day 2027

Appuntamento Data Chiusura al traffico motorizzato
Prima giornata Sabato 5 giugno 2027 9–16
Seconda giornata Sabato 11 settembre 2027 9–16

I quattro passi interessati sono gli stessi per entrambe le date. L’indicazione oraria ufficiale attualmente pubblicata è il riferimento per programmare la partecipazione; nelle settimane precedenti andranno comunque ricontrollati il programma e gli avvisi degli organizzatori. Per chi si muove in auto nella zona, le chiusure riguardano anche la possibilità di attraversare i valichi: il viaggio va organizzato prima di mettersi in strada.

Il percorso attorno al Sella e il senso di marcia

Il giro unisce Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo, disegnando l’anello stradale attorno al massiccio del Sella. Il riferimento pubblicato da Alta Badia è di 53 chilometri. Il percorso va affrontato in senso antiorario, secondo l’indicazione degli organizzatori: avere un flusso più ordinato aiuta soprattutto nei tratti affollati e quando si incontrano ciclisti con velocità molto diverse.

Non serve cercare una griglia come in una granfondo. La scheda ufficiale Alta Badia spiega che si può iniziare dal punto scelto e gestire liberamente la giornata, fermandosi o interrompendo il giro. È una libertà utile per chi vuole accompagnare un amico meno allenato, dividere la pedalata in più parti o dedicare tempo al paesaggio senza trasformare ogni sosta in una rincorsa.

Il chilometraggio dell’anello non coincide necessariamente con quello che si leggerà sul proprio ciclocomputer: il collegamento dall’alloggio o dal luogo di partenza aggiunge strada. Prima di scegliere dove cominciare, conviene distinguere il giro dei passi dai trasferimenti per raggiungerlo e tornarne. Anche un tratto percorso in discesa all’andata può presentare il conto in salita al rientro.

Quanto è impegnativo e come preparare la bici

Una giornata senza traffico invita a guardarsi attorno, ma resta una pedalata di montagna. Le salite arrivano in successione e le discese richiedono attenzione anche quando la strada è riservata alle biciclette. Chi ha poca esperienza sui passi può scegliere un tratto compatibile con il proprio livello invece di considerare obbligatorio completare l’anello.

Prima del viaggio è ragionevole controllare freni, pneumatici e funzionamento del cambio. Un rapporto sufficientemente agile aiuta a mantenere il proprio ritmo senza inseguire chi sale più forte; una bici in ordine rende soprattutto più serena la discesa. Le verifiche vanno fatte con un po’ di anticipo, così da avere tempo per risolvere un problema e provare il mezzo dopo un intervento.

Per chi usa una e-bike, l’assistenza non sostituisce la pianificazione. È utile ragionare sull’autonomia reale in salita, sul livello di assistenza abituale e sul percorso completo dal punto in cui si parte. Le ricariche lungo il giro non sono garantite: eventuali servizi vanno verificati direttamente, prima di costruirvi attorno la propria giornata.

Abbigliamento, soste e gestione delle discese

Mettere nello zaino o nelle tasche uno strato per la discesa e una protezione dalla pioggia è una precauzione sensata in montagna. La scelta finale va fatta sulle previsioni vicine all’evento, non sulla stagione indicata dal calendario. Dopo una salita affrontata con fatica, fermarsi a lungo e ripartire in discesa può far percepire il freddo molto più di quanto suggerisca la temperatura a fondovalle.

Acqua e alimentazione meritano la stessa attenzione del percorso. Portare con sé ciò che si è abituati a usare evita di dipendere interamente dalle soste; chi programma un pranzo dovrebbe lasciare margine rispetto all’orario di rientro. La chiusura alle auto non è un invito a usare tutta la carreggiata senza controllo: tenere una traiettoria prevedibile e rallentare vicino agli altri partecipanti rende la giornata migliore per tutti.

Prima di prenotare: cosa controllare

Per giugno e settembre la prima informazione utile è già disponibile: le date. Il resto dell’organizzazione personale può partire da tre domande concrete: da dove raggiungo l’anello, quanto voglio pedalare e come rientro senza dover attraversare in auto un passo chiuso? Rispondere prima evita di scoprire sul posto che il trasferimento pensato per una normale giornata turistica non è compatibile con l’evento.

Prima della partenza controllate nuovamente orari, condizioni meteo e comunicazioni ufficiali. Le due giornate hanno la stessa formula, ma non vanno considerate una promessa sulle condizioni atmosferiche o sui servizi presenti. Il vantaggio del Sellaronda Bike Day è poter dare spazio alla pedalata: organizzare bene la logistica permette di goderselo senza fretta.

Fonti e aggiornamenti ufficiali

Informazioni verificate il 24 ottobre 2026. Programma e disposizioni possono essere aggiornati dagli organizzatori.