Remco Evenepoel al Giro e al Tour nel 2027? La possibilità resta aperta, ma non c’è un programma annunciato e Ralph Denk invita alla prudenza. Le dichiarazioni del responsabile della Red Bull–BORA–hansgrohe, riprese il 23 ottobre dalla stampa europea, indicano soprattutto una preferenza: concentrare la preparazione su un grande obiettivo, prima di pensare a due corse di tre settimane nella stessa stagione.
La distinzione conta. Denk non ha confermato la partecipazione del belga al Giro, né ha annunciato la combinazione con il Tour. Il dibattito nasce dopo la presentazione del percorso francese, che offre spazio importante alle cronometro, mentre la scelta della squadra richiede ancora una valutazione completa del calendario.
| Questione | Situazione al 24 ottobre 2026 |
|---|---|
| Giro e Tour per Evenepoel | Ipotesi discussa, non programma confermato |
| Posizione di Ralph Denk | Prudenza sulla combinazione; preferenza personale per un obiettivo |
| Percorso del Tour 2027 | Presentato il 22 ottobre, con 71 km di cronometro individuali |
| Scelta dei capitani Red Bull | Da definire: la squadra dispone di più opzioni |
Che cosa ha detto Denk e da dove arrivano le dichiarazioni
WielerFlits attribuisce a Het Laatste Nieuws le parole con cui Denk affronta la possibile combinazione Giro–Tour. Il manager considera prematuro decidere e manifesta dubbi sulla convenienza di inseguire entrambi gli appuntamenti. La sua posizione personale è orientata a scegliere una delle due corse come bersaglio principale, lasciando però aperta la valutazione con lo staff.
È quindi scorretto leggere quelle parole come un via libera alla doppietta. Anche il richiamo a Tadej Pogačar serve a sottolineare quanto il tentativo richieda qualità eccezionali; non dimostra che lo stesso progetto sia già stato assegnato a Evenepoel. Denk riconosce inoltre che l’analisi della sostenibilità del programma deve coinvolgere competenze specifiche.
Un altro resoconto, pubblicato da Wielerkrant, richiama le dichiarazioni rilasciate a Sporza durante la presentazione del Tour: anche lì il punto centrale è che la distribuzione dei corridori tra i Grandi Giri non è ancora definita. Le due ricostruzioni descrivono un processo decisionale in corso. Le citazioni originarie non costituiscono un comunicato di calendario della squadra.
Perché il Tour 2027 attira l’attenzione su Evenepoel
I 71 chilometri di cronometro individuali del Tour de France 2027 spiegano buona parte dell’interesse. Il programma presentato a Parigi comprende la Blois–Chambord di 38 chilometri e la prova di Tolosa di 33. Per uno specialista contro il tempo, due occasioni così consistenti possono pesare nella costruzione della classifica generale.
Per comprendere dove si collocano le due prove e quale montagna resta da superare, abbiamo raccolto percorso, tappe e salite decisive del Tour de France 2027. Il dato delle cronometro va infatti letto insieme al resto del tracciato: guadagnare sul passo non elimina la necessità di difendersi sulle grandi salite.
Un percorso adatto a una qualità individuale non produce automaticamente una vittoria. Può rendere più interessante investire energie nella preparazione di quella corsa. È proprio questo il nodo per Evenepoel: valutare quanto una partecipazione al Giro possa inserirsi nel progetto estivo, oppure quanto convenga proteggere una preparazione interamente rivolta alla Francia.
La Red Bull ha più capitani da distribuire
Nella ricostruzione di WielerFlits, Denk ricorda la presenza di Florian Lipowitz, Jai Hindley e dei giovani Giulio Pellizzari e Lorenzo Finn. La squadra può quindi ragionare su più corridori e più percorsi, invece di dover concentrare ogni ambizione sul calendario di Evenepoel.
Questa disponibilità apre diverse combinazioni, ma non autorizza ad assegnare oggi un capitano a una corsa. Decidere dove schierare un leader significa anche scegliere chi lo accompagnerà, quali gare usare per prepararlo e quale margine lasciare alle altre ambizioni della squadra. Il nome di un corridore citato come opzione non equivale alla conferma della sua partecipazione.
Due Grandi Giri significano due preparazioni da far convivere
Il fascino della combinazione Giro–Tour è immediato: due palcoscenici, due occasioni di incidere sulla stagione. La difficoltà sta nel costruire un programma capace di reggere entrambi. Arrivare alla prima corsa in condizione, recuperare e preparare la successiva sono passaggi distinti, che non si risolvono sommando due caselle sul calendario.
È una valutazione sportiva, non una previsione medica sul singolo atleta. Senza conoscere il piano di lavoro concordato con Evenepoel, non si può stabilire dall’esterno quale scelta gli permetterebbe di rendere meglio. La prudenza espressa da Denk ha dunque un significato concreto: il percorso può accendere un’opportunità, ma serve un progetto per sfruttarla.
Che cosa manca per parlare di programma confermato
Il prossimo passaggio utile sarà una comunicazione della squadra o del corridore che indichi gli obiettivi effettivi. Fino ad allora, bisogna tenere separate tre cose: l’interesse tecnico dei percorsi, le preferenze del manager e la decisione finale. Oggi conosciamo le prime due; la terza resta aperta.
Per chi segue il ciclismo italiano l’idea di rivedere Evenepoel al Giro è certamente interessante. La notizia del 23 ottobre, però, riguarda i ragionamenti della Red Bull, non un’iscrizione annunciata. Il Tour offre argomenti forti agli specialisti delle cronometro; Denk invita a valutarli senza trasformare una possibilità in una promessa.
Fonti
- WielerFlits, 23 ottobre: dichiarazioni di Ralph Denk attribuite a Het Laatste Nieuws.
- Wielerkrant, 23 ottobre: posizione di Denk e richiamo all’intervista Sporza.
- Tour de France / A.S.O.: percorso ufficiale 2027.
Verifica del 24 ottobre 2026. Foto di archivio: Remco Evenepoel ai Mondiali a cronometro 2026; non rappresenta un annuncio del calendario 2027. Credito: UCI.