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Migliori bici da corsa 2027: le scelte di David Arthur

David Arthur sceglie le bici che comprerebbe entrando nel 2027: dalle aero Giant e Merida alle endurance, fino a Tarmac SL9, ENVE Melee V2 e Colnago C72.

Pubblicato Aggiornato di 9 min lettura
Specialized Tarmac SL9 Comp: Shimano 105 Di2 2027, bici completa
Specialized

Le migliori bici da corsa per il 2027, nella selezione personale di David Arthur, sono Giant Propel, Merida Reacto, Canyon Endurace, Trek Domane, Specialized Tarmac SL9, ENVE Melee V2 e Colnago C72. Il nuovo video di Just Ride Bikes, pubblicato il 28 ottobre 2026, parte da una domanda concreta: quali modelli metterebbe nella propria lista se dovesse comprare una bici adesso, guardando alla prossima stagione?

Il titolo promette cinque bici, ma con le alternative il confronto arriva a sette, come Arthur riconosce nel finale. Non è una graduatoria dal primo all’ultimo posto: ci sono aero dal prezzo competitivo, endurance sempre più sportive, alternative alle superbike più diffuse e una scelta di lusso. Dopo le bici che comprerebbe nel 2026, il confronto si sposta dalle fasce di budget alle diverse esigenze di guida.

In copertina: Specialized Tarmac SL9 Comp Shimano 105 Di2 MY2027, una configurazione della piattaforma citata. Non identifica il montaggio esatto provato da Arthur. Foto: Specialized.

Video originale: David Arthur — Just Ride Bikes, 5 Road Bikes I’d Buy in 2027 (And Why). Le impressioni di guida riportate sono quelle dell’autore del video.

Le sette bici e il motivo per cui entrano nella selezione

Bici Il motivo della scelta Per chi merita un confronto Nel video
Giant Propel Aerodinamica e rapporto fra dotazione e prezzo Gare, allenamenti veloci e uscite di gruppo 00:10
Merida Reacto Alternativa aero alla Propel, con una gamma articolata Chi vuole una bici da corsa veloce senza partire dal marchio più appariscente 01:33
Canyon Endurace Comfort e versatilità senza rinunciare al ritmo Granfondo, lunghe uscite e asfalti variabili 03:08
Trek Domane Gen 5 Una nuova interpretazione dell’endurance, più semplice Chi vuole spazio per le gomme e una bici sportiva per molte ore 05:51
Specialized Tarmac SL9 Equilibrio da gara tra peso, aerodinamica e guida Chi cerca una piattaforma racing e accetta un prezzo più impegnativo 07:22
ENVE Melee V2 Alternativa alla Tarmac, con attenzione al montaggio personalizzato Chi vuole costruire una bici da corsa meno comune 09:32
Colnago C72 Costruzione italiana e carattere della serie C Chi attribuisce valore a lavorazione, storia e piacere del possesso 11:32

“Per il 2027” indica l’orizzonte dell’acquisto: non significa che ogni telaio sia una novità ancora da presentare, né che tutte le versioni abbiano lo stesso anno di catalogo. Le foto mostrano varianti dichiarate delle famiglie citate; componenti, colori e prezzi vanno confrontati sull’allestimento preciso.

Giant Propel: una aero da mettere seriamente nel conto

Arthur apre con la Propel perché la considera una proposta convincente per chi cerca velocità e dotazione senza inseguire soltanto il prestigio del marchio. Nel suo ragionamento deve funzionare sia in gara sia nell’uscita veloce del fine settimana: abbastanza aero per la pianura, senza diventare una scelta da scartare quando la strada sale.

Il confronto comprende Advanced, Advanced Pro e Advanced SL. Sono livelli diversi della famiglia, non tre bici identiche con un cambio di colore. Prima di decidere conviene mettere sul tavolo la bici completa: gruppo, ruote, possibilità di regolare il cockpit e costo finale. Risparmiare sul telaio per sostituire immediatamente ruote e manubrio può cambiare parecchio la convenienza.

Nelle nostre pagine trovi la gamma Giant Propel e l’approfondimento sulla Propel Advanced SL 2027. Quest’ultima riguarda il livello SL: non trasferisce automaticamente prezzo e peso alle Advanced meno costose.

Giant Propel Advanced SL 2027
Kit telaio Giant Propel Advanced SL-FF MY2027, colore Cyber Sunset. Foto: Giant.

Merida Reacto: l’altra aero che Arthur non lascerebbe fuori

La Reacto entra come alternativa diretta alla Giant. Anche qui Arthur apprezza una bici nata per correre ma utilizzabile da un appassionato che vuole tenere alto il ritmo sulle strade di tutti i giorni. L’interesse è nella combinazione fra progetto aero e scelta degli allestimenti, più che in una singola versione irraggiungibile.

Nel video vengono citati anche i risultati aerodinamici della Reacto ONE con trasmissione monocorona e cockpit specifico. Sono riferimenti a quel montaggio e a un protocollo di prova: non dimostrano che qualsiasi Reacto completa dia lo stesso risultato, né indicano watt risparmiati automaticamente durante un’uscita. Per chi compra, ruote, gomme e posizione restano parte del confronto.

La guida alla Merida Reacto di quinta generazione aiuta a distinguere piattaforma e montaggi. Arthur cita una partenza della gamma a 2.400 sterline nel Regno Unito: è il riferimento britannico del filmato, non un listino italiano da convertire direttamente in euro.

Merida Reacto 6000 CF3 V nella versione britannica attuale
Merida Reacto 6000 CF3 V, versione britannica attuale: il montaggio può differire da quello del video. Foto: MERIDA.

Canyon Endurace: la domanda più interessante è se serva davvero una racing

La Endurace cambia il tono del video. Arthur, che parla della propria prova di una CF SLX, si domanda quanto serva una bici da gara estrema a chi pedala per piacere, affronta uscite lunghe e vuole tornare a casa senza sentirsi demolito. Nella sua esperienza, il divertimento e il ritmo non scompaiono scegliendo una piattaforma endurance.

È il passaggio più utile per molti granfondisti. La domanda non è soltanto quanto pesi il telaio, ma quale posizione si riesca a tenere per tutta l’uscita, quanto margine ci sia per le gomme e quali dotazioni pratiche servano davvero. Un avantreno compatibile con il proprio assetto può contare più dell’allestimento superiore sulla carta.

Qui occorre distinguere le versioni: CF, CF SLX e CFR non vanno trattate come una distinta unica. Attacchi, vani, quote e passaggio gomme devono essere verificati sul telaio scelto. La nostra guida Canyon Endurace inquadra la famiglia; la pagina dedicata alla Endurace CFR approfondisce invece la variante più orientata alla prestazione. Le impressioni di Arthur sulla CF SLX non sono un test della CFR.

Trek Domane Gen 5: meno dispositivi, un’endurance da riscoprire

La Domane è l’alternativa alla Canyon e offre uno dei cambiamenti tecnici più netti del confronto. La quinta generazione rinuncia all’IsoSpeed e al vano nel tubo obliquo, mentre lo spazio dichiarato per le gomme arriva a 40 mm. Il progetto punta a ottenere la qualità di guida attraverso un telaio più semplice, senza conservare a ogni costo le soluzioni che avevano caratterizzato la Domane precedente.

Arthur spiega di averla appena iniziata a provare: sono dunque prime impressioni, non una recensione conclusiva. La descrive come più vivace e meno appesantita, pur mantenendo una buona scorrevolezza sui fondi irregolari. È interessante soprattutto per chi aveva escluso le endurance pensando a bici tranquille e poco coinvolgenti.

Per il confronto fra le versioni, la nostra guida Trek Domane Gen 5 2027 distingue SL e SLR, prezzi e componenti. Il passaggio gomme massimo non coincide con la larghezza delle coperture montate di serie.

Trek Domane SL 5 Gen 5, MY2027. Foto: Trek Bicycle.
Trek Domane SL 5 Gen 5 MY2027 nella configurazione illustrata dal produttore. Foto: Trek.

Specialized Tarmac SL9: il riferimento racing costa

Con la Tarmac SL9 si torna a una scelta da gara. Arthur apprezza l’equilibrio fra leggerezza, aerodinamica, comportamento in curva e qualità di guida. Il suo argomento non è che ogni ciclista abbia bisogno di questa bici: è che una piattaforma racing ben riuscita resta attraente anche quando esistono alternative con una dotazione più conveniente.

Il punto debole, nel suo giudizio, è proprio il rapporto con il prezzo. La Tarmac entra nella selezione perché gli piace come bici, non perché vinca necessariamente il confronto economico con Giant e Merida. È una distinzione utile: desiderare un modello e dimostrare che sia l’offerta migliore sono due valutazioni diverse.

Nella gamma Specialized Tarmac SL9 2027 i montaggi cambiano in modo sostanziale. Il peso di una versione al vertice non descrive una Comp; la bici in copertina è una Comp Shimano 105 Di2, utilizzata qui per illustrare la piattaforma.

ENVE Melee V2: l’alternativa meno scontata alla Tarmac

La Melee V2 è forse la preferenza più personale del filmato. Dopo diverse settimane di prova, Arthur la considera un’alternativa credibile alla Specialized e per alcuni aspetti una scelta che lo attira di più. Apprezza la guida e le possibilità offerte dall’acquisto di un kit telaio da completare con il proprio negoziante.

La seconda generazione accentua però il carattere racing: non va comprata pensando automaticamente alla versatilità della prima Melee. Nel video Arthur richiama proprio la riduzione del passaggio gomme e una geometria più corsaiola. Se l’obiettivo è montare coperture larghe per lunghe giornate su asfalto sconnesso, questo punto pesa più del fatto che sia una bici meno diffusa.

La nostra scheda ENVE Melee V2 approfondisce questi cambiamenti. Per confrontare il costo con una Tarmac completa bisogna sommare trasmissione, ruote, cockpit, montaggio e assistenza: il prezzo del solo kit non è quello della bici pronta a pedalare.

Kit telaio ENVE Melee V2 UL Black
Kit telaio ENVE Melee V2, finitura UL Black. Foto: ENVE Composites.

Colnago C72: quando la scelta non parte dal rapporto qualità-prezzo

La C72 occupa uno spazio diverso. Arthur la presenta come un acquisto legato alla lavorazione italiana, alla storia della serie C e al desiderio di possedere qualcosa di particolare. La costruzione modulare in carbonio conserva un’identità distinta rispetto alle piattaforme pensate prima di tutto per la competizione.

Non è però soltanto nostalgia. Il passaggio gomme dichiarato arriva a 35 mm, un dato interessante per chi vuole una bici prestigiosa da usare davvero sulle strade quotidiane. Arthur mostra entusiasmo per l’evoluzione della C, ma anche qualche riserva: il vano nel telaio non lo convince fino in fondo su una bici di questo genere e il pubblico disposto a spendere queste cifre resta una domanda aperta.

Nel filmato cita oltre 6.000 sterline per il telaio e oltre 13.000 per una completa: cifre britanniche riferite al suo confronto, non prezzi italiani universali. La guida Colnago C72 2027 permette di leggere versioni e contenuto del kit. È una scelta da valutare anche con il cuore, purché il preventivo riguardi esattamente ciò che si vuole acquistare.

Colnago C72 2027
Colnago C72, configurazione promozionale rossa e nera con Dura-Ace. Foto: Colnago.

Quale confronto fare prima di comprare

La selezione funziona se si parte dalle proprie uscite. Propel e Reacto sono il confronto iniziale per chi cerca una aero e vuole pesare bene la dotazione; Endurace e Domane mettono al centro comfort, posizione e utilizzi diversi; Tarmac SL9 e Melee V2 si rivolgono a chi vuole una piattaforma decisamente racing. La C72 aggiunge una motivazione che non si misura soltanto con grammi e componenti.

Prima del prezzo finale vengono taglia, assetto ottenibile e configurazione completa. Poi ha senso confrontare gruppo, ruote e servizi inclusi. È qui che una lista di bici desiderabili diventa una scelta: la migliore per il proprio 2027 deve funzionare nelle uscite che si faranno, non soltanto nel montaggio più bello del catalogo.

Fonti e approfondimenti

Selezione e impressioni attribuite a David Arthur nel video originale del 28 ottobre 2026. Riferimenti tecnici: schede dei produttori e approfondimenti collegati, con le distinzioni di generazione e allestimento indicate nel testo.

Le alternative economiche per iniziare

Per un budget più contenuto, Arthur ha dedicato un secondo video a cinque modelli in alluminio: il nostro confronto sulle bici da corsa economiche per il 2027 distingue prezzi britannici, allestimenti e riferimenti italiani, con Cube, Giant, Canyon, Boardman e Van Rysel.