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Visma per il Tour 2026: Vingegaard guida, Piganzoli debutta e Van Aert manca davvero

Visma-Lease a Bike ha annunciato la squadra per il Tour de France 2026: Vingegaard leader, debutto per Davide Piganzoli e assenza pesante di Van Aert.

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Visma-Lease a Bike festeggia il Giro d’Italia 2026 con Jonas Vingegaard

La Visma-Lease a Bike ha scelto la sua squadra per il Tour de France 2026 e il messaggio è chiaro: Jonas Vingegaard va a Barcellona per provare a riprendersi la maglia gialla. Ma dentro la lista ci sono due dettagli che cambiano il modo di leggere la squadra: il debutto di Davide Piganzoli e l’assenza, pesante, di Wout van Aert.

Il Tour partirà il 4 luglio da Barcellona con una cronosquadre. Per una formazione come Visma, abituata a costruire grandi giri intorno a controllo, posizionamento e profondità collettiva, iniziare con un esercizio di squadra è già un primo test.

La squadra Visma per il Tour 2026

RuoloCorridore
Leader classificaJonas Vingegaard
Montagna/supportoSepp Kuss
Montagna/all-roundMatteo Jorgenson
Esperienza e pianuraVictor Campenaerts
Cronosquadre e lavoroEdoardo Affini
SupportoBruno Armirail
Debutto TourPer Strand Hagenes
Debutto TourDavide Piganzoli

La squadra è costruita in modo molto riconoscibile: uomini da passo, cronosquadre, controllo nei giorni nervosi e supporto in salita. Non è la Visma più spettacolare sulla carta, perché manca Van Aert, ma resta una delle formazioni più solide per difendere un leader da classifica.

Piganzoli: perché il debutto conta

Per Bicitalk il nome più interessante è Davide Piganzoli. Visma lo porta al Tour dopo il Giro d’Italia, dove ha mostrato affidabilità e crescita in salita. È un debutto importante perché dice che la squadra non lo considera soltanto un giovane da proteggere, ma un corridore già utile dentro un progetto da classifica generale.

Il suo compito non sarà cercare gloria personale ogni giorno. Più realisticamente, dovrà restare vicino a Vingegaard nelle fasi in cui la corsa comincia a salire, consumare energie al momento giusto e imparare il Tour dall’interno. Ma per un italiano, entrare in una squadra che corre per vincere la Grande Boucle è già un passaggio enorme.

L’assenza di Van Aert cambia la grammatica della squadra

L’assenza di Wout van Aert pesa perché Van Aert non è un semplice uomo forte. È un corridore che può chiudere buchi, guidare il gruppo nel caos, vincere tappe, proteggere il leader e trasformare una giornata complicata in una giornata sotto controllo. Visma resta profonda, ma perde uno dei suoi strumenti più elastici.

Questo obbliga gli altri a dividersi meglio i compiti. Affini e Campenaerts diventano fondamentali nelle fasi di pianura e nella cronosquadre; Kuss e Jorgenson sono il nucleo per la montagna; Piganzoli e Hagenes portano freschezza, ma anche l’incognita del debutto.

Vingegaard arriva con fiducia dopo il Giro. Il punto sarà capire se quella fiducia si trasformerà in brillantezza anche nella terza settimana del Tour, quando Pogačar, Evenepoel, Lipowitz e gli altri proveranno a spostare la corsa. La Visma ha una squadra per provarci. Non ha più, però, il margine di lusso che Van Aert le dava negli anni migliori.

Per il quadro generale puoi leggere anche il nostro speciale sulle tappe decisive del Tour de France 2026 e l’articolo sugli italiani verso il Tour 2026.

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