Allenamento

ERG mode o SIM mode: quale usare per ogni allenamento sui rulli

ERG mode e SIM mode non sono rivali: servono a cose diverse. Ecco come scegliere in base ad allenamento, piattaforma e obiettivo.

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Bici da corsa su smart trainer con tablet e ventilatore per allenamento indoor sui rulli

ERG mode e SIM mode non sono due fazioni. Sono due strumenti. Il problema nasce quando usi l’ERG per tutto o quando fai ogni seduta in modalità libera senza riuscire a rispettare il lavoro.

Con smart trainer e app diverse, la scelta della modalità cambia la qualità dell’allenamento. Un sweet spot in ERG può essere perfetto; una partenza gara in ERG può diventare artificiale.

Allenamento in sintesi

Obiettivo Durata Piattaforma ideale Quando farlo
Scegliere la modalità giusta Guida pratica Zwift, Rouvy, MyWhoosh, TrainingPeaks Virtual Prima di costruire un blocco indoor

La seduta sui rulli

Fase Durata Intensità Note
Sweet spot / soglia 40-70 min ERG consigliato Stabilità e precisione
VO2max breve 45-60 min ERG da valutare Alcuni preferiscono libertà
Sprint 40-55 min SIM/resistance Serve accelerare liberamente
Salita realistica 60-90 min SIM mode Pacing e rapporti veri
Recupero 35-50 min Libero Conta restare facile

Perché funziona indoor

ERG mode elimina molte distrazioni e ti porta al wattaggio target. SIM mode lascia spazio a inerzia, rapporto, pendenza virtuale e cambi di ritmo. Nessuna delle due è superiore: dipende dal tipo di adattamento che cerchi.

Zwift permette entrambe le logiche. Rouvy ha senso soprattutto quando vuoi sentire il percorso. MyWhoosh e TrainingPeaks Virtual sono forti nei workout strutturati, dove l’ERG è spesso comodo.

Il collegamento con i pro

Un professionista non delega tutto al rullo: sa quando serve precisione e quando serve sensibilità. L’obiettivo dell’amatore dovrebbe essere lo stesso, anche con meno ore.

Come capire se lo stai facendo bene

Il primo controllo non è il numero massimo che riesci a vedere sullo schermo, ma la stabilità del lavoro. In una seduta come questa dovresti riuscire a tenere cadenza, respirazione e postura abbastanza regolari. Se la potenza resta nel target ma stai crollando di cadenza, ondeggi sulla sella o inizi a tirare di braccia, il rullo sta registrando watt ma il gesto sta peggiorando.

Usa tre segnali semplici: percezione dello sforzo, frequenza cardiaca e qualità dell’ultimo blocco. Se l’ultimo blocco è solo leggermente più duro del primo, la seduta è centrata. Se diventa una lotta per non mollare, l’intensità è troppo alta o il recupero non era sufficiente. Indoor questo controllo è ancora più importante perché caldo, ventilazione e disidratazione possono falsare la sensazione molto prima che te ne accorga.

Adattamenti per livello

  • Principiante: riduci il numero di blocchi e resta nella parte bassa del range. L’obiettivo è finire con tecnica pulita.
  • Intermedio: segui la seduta completa, ma non aggiungere sprint o gare virtuali nello stesso giorno.
  • Avanzato: aumenta prima la durata totale dei blocchi, poi eventualmente l’intensità. Non serve rendere ogni seduta una prova massimale.

Setup pratico

Prima di iniziare prepara due borracce, ventilatore già acceso, asciugamano e rapporto adeguato. Se usi un’app virtuale, scegli percorso o workout prima di salire in bici: perdere cinque minuti a cercare la sessione giusta è il modo più rapido per partire nervoso o saltare il riscaldamento. Se usi misuratore di potenza e smart trainer insieme, controlla che la sorgente dati sia sempre la stessa, altrimenti confrontare le sedute diventa poco affidabile.

Dove inserirlo nella settimana

La collocazione ideale è: Prima di costruire un blocco indoor. In pratica significa che questa seduta non va valutata da sola, ma in rapporto a cosa hai fatto il giorno prima e a cosa vuoi fare il giorno dopo. Se è un lavoro intenso, proteggilo con una giornata facile prima o dopo. Se è una seduta di endurance o tecnica, usala per costruire continuità senza rubare energie agli allenamenti chiave.

Dopo la seduta guarda tre dati: potenza normalizzata, frequenza cardiaca media e sensazione nelle ultime ripetute. Se la potenza è corretta ma il cuore sale molto più del solito, probabilmente caldo, disidratazione o fatica residua stanno pesando. Se invece cuore e percezione restano bassi, la seduta potrebbe essere troppo facile o la FTP impostata non più aggiornata. Il dato utile non è mai uno solo: è l’incrocio tra numeri e sensazioni.

Come progredire senza rovinare la settimana

Fai due settimane con ERG sui lavori stabili e SIM sui lavori variabili. Se inizi a perdere capacità di gestire il ritmo senza aiuto, inserisci più sedute libere.

Errori da evitare

  • Usare ERG mode per sprint e partenze gara.
  • Usare SIM mode per soglia se poi non riesci a rispettare il target.
  • Combattere il rullo quando la cadenza cala invece di scalare rapporto.

Se vuoi leggere meglio i riferimenti di intensità, torna anche alla guida sul lattato nel ciclismo e all’articolo su quando usare davvero l’ERG mode sui rulli.

La modalità giusta è quella che serve all’obiettivo della seduta. Il resto è abitudine, non metodo.

Fonti e riferimenti: Zwift, TrainingPeaks, Rouvy, TrainerRoad forum.