La cadenza non è una religione. Non esiste un numero perfetto valido per tutti. Però sui rulli puoi lavorare su agilità e controllo in modo molto efficace, soprattutto se tendi a pedalare sempre duro e lento.
Indoor la bici è stabile e il gesto diventa più evidente. Se rimbalzi in sella a 105 rpm o perdi fluidità appena cambi rapporto, il rullo te lo mostra subito.
Allenamento in sintesi
| Obiettivo | Durata | Piattaforma ideale | Quando farlo |
|---|---|---|---|
| Tecnica, agilità e coordinazione | 45-55 minuti | Zwift o rullo libero | Giorno facile o richiamo tecnico |
La seduta sui rulli
| Fase | Durata | Intensità | Note |
|---|---|---|---|
| Riscaldamento | 12 min | Z1-Z2 | Cadenza libera |
| Spin-up | 6x 30 sec | Z2, 105-115 rpm | Recupero 90 sec normale |
| Blocco controllo | 3x 6 min | Z2 a 95-100 rpm | Recupero 3 min |
| Contrasto | 4x 2 min | Z2: 60 rpm poi 100 rpm | Un minuto per cadenza |
| Defaticamento | 8 min | Z1 | Pedalata morbida |
Perché funziona indoor
Alternare cadenze diverse migliora coordinazione e percezione dello sforzo. Non ti rende automaticamente più efficiente, ma amplia il range in cui sai pedalare senza irrigidirti.
Su Zwift puoi farlo in workout libero guardando cadenza e fluidità più della potenza. L’ERG non è necessario: meglio imparare a gestire rapporto e ritmo.
Il collegamento con i pro
I pro cambiano cadenza in continuazione: salita, pianura, vento, volata, crono. La loro forza non sta in una cadenza unica, ma nella capacità di produrre potenza in contesti diversi.
Come capire se lo stai facendo bene
Il primo controllo non è il numero massimo che riesci a vedere sullo schermo, ma la stabilità del lavoro. In una seduta come questa dovresti riuscire a tenere cadenza, respirazione e postura abbastanza regolari. Se la potenza resta nel target ma stai crollando di cadenza, ondeggi sulla sella o inizi a tirare di braccia, il rullo sta registrando watt ma il gesto sta peggiorando.
Usa tre segnali semplici: percezione dello sforzo, frequenza cardiaca e qualità dell’ultimo blocco. Se l’ultimo blocco è solo leggermente più duro del primo, la seduta è centrata. Se diventa una lotta per non mollare, l’intensità è troppo alta o il recupero non era sufficiente. Indoor questo controllo è ancora più importante perché caldo, ventilazione e disidratazione possono falsare la sensazione molto prima che te ne accorga.
Adattamenti per livello
- Principiante: riduci il numero di blocchi e resta nella parte bassa del range. L’obiettivo è finire con tecnica pulita.
- Intermedio: segui la seduta completa, ma non aggiungere sprint o gare virtuali nello stesso giorno.
- Avanzato: aumenta prima la durata totale dei blocchi, poi eventualmente l’intensità. Non serve rendere ogni seduta una prova massimale.
Setup pratico
Prima di iniziare prepara due borracce, ventilatore già acceso, asciugamano e rapporto adeguato. Se usi un’app virtuale, scegli percorso o workout prima di salire in bici: perdere cinque minuti a cercare la sessione giusta è il modo più rapido per partire nervoso o saltare il riscaldamento. Se usi misuratore di potenza e smart trainer insieme, controlla che la sorgente dati sia sempre la stessa, altrimenti confrontare le sedute diventa poco affidabile.
Dove inserirlo nella settimana
La collocazione ideale è: Giorno facile o richiamo tecnico. In pratica significa che questa seduta non va valutata da sola, ma in rapporto a cosa hai fatto il giorno prima e a cosa vuoi fare il giorno dopo. Se è un lavoro intenso, proteggilo con una giornata facile prima o dopo. Se è una seduta di endurance o tecnica, usala per costruire continuità senza rubare energie agli allenamenti chiave.
Dopo la seduta guarda tre dati: potenza normalizzata, frequenza cardiaca media e sensazione nelle ultime ripetute. Se la potenza è corretta ma il cuore sale molto più del solito, probabilmente caldo, disidratazione o fatica residua stanno pesando. Se invece cuore e percezione restano bassi, la seduta potrebbe essere troppo facile o la FTP impostata non più aggiornata. Il dato utile non è mai uno solo: è l’incrocio tra numeri e sensazioni.
Come progredire senza rovinare la settimana
Aumenta prima la stabilità, poi la durata dei blocchi agili. Se rimbalzi in sella, abbassa la cadenza e cura bacino e core.
Errori da evitare
- Pensare che 110 rpm siano sempre migliori di 90.
- Fare gli spin-up a potenza troppo alta.
- Confondere agilità con pedalata scomposta.
Se vuoi leggere meglio i riferimenti di intensità, torna anche alla guida sul lattato nel ciclismo e all’articolo su quando usare davvero l’ERG mode sui rulli.
La cadenza utile è quella che puoi controllare. Sui rulli hai il laboratorio perfetto per capirlo.
Fonti e riferimenti: TrainingPeaks, Zwift, BikeRadar.