Bici da corsa

Specialized Shiv TT prototipo: la bici di Evenepoel che ha vinto al Tour 2026

La Specialized Shiv TT prototipo di Remco Evenepoel vince la cronometro del Tour 2026. Analisi delle nuove forme, ruote e dettagli visibili.

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Specialized S-Works Shiv TT prototipo usata da Remco Evenepoel al Tour de France 2026

La Specialized Shiv TT prototipo di Remco Evenepoel ha vinto la cronometro della tappa 16 del Tour de France 2026. Il belga ha coperto i 26,1 chilometri tra Évian-les-Bains e Thonon-les-Bains in 32’19”, a 48,4 km/h di media, battendo Tadej Pogačar di 28 secondi su un percorso con circa dieci chilometri di salita e una lunga discesa tecnica.

Specialized non ha ancora presentato ufficialmente questa generazione della Shiv. La bici è quindi da leggere attraverso le immagini raccolte al Tour: forme, componenti visibili e differenze rispetto al modello precedente, evitando di attribuire valori aerodinamici o pesi che il marchio non ha comunicato.

Cosa cambia sulla nuova Specialized Shiv TT

Il prototipo conserva l’impostazione estrema di una bici da cronometro UCI, ma appare profondamente rivisto. L’avantreno è più integrato e il raccordo tra forcella, tubo sterzo e tubo obliquo cerca di gestire il flusso d’aria come un unico sistema. I foderi della forcella hanno forme più profonde e lasciano spazio attorno alla ruota anteriore, mentre il tubo obliquo si avvicina al profilo della gomma.

Anche la zona posteriore è cambiata. Il serraggio del reggisella è nascosto e le forme attorno al tubo sella avvolgono maggiormente la ruota. I foderi alti e le sezioni molto sottili mostrano un lavoro mirato a ridurre la resistenza senza rinunciare alla rigidità necessaria quando Evenepoel spinge rapporti lunghi.

La configurazione usata da Evenepoel

Elemento Configurazione visibile
Telaio Specialized S-Works Shiv TT prototipo
Trasmissione SRAM RED AXS
Ruota anteriore Roval ad alto profilo
Ruota posteriore Lenticolare con grafica personalizzata
Freni Disco, pinze integrate nelle forme del telaio
Prolunghe Appoggi e prolunghe personalizzati sulla posizione di Evenepoel

La ruota anteriore ad alto profilo rappresentava un compromesso adatto al tracciato: abbastanza aerodinamica per la discesa e il finale veloce, ma più gestibile di una soluzione estrema sulle curve e sulla salita iniziale. Dietro, la lenticolare riduce la resistenza quando la velocità cresce. La grafica oro, nera e bianca richiama i titoli olimpici di Evenepoel.

Perché la bici contava su questo percorso

La cronometro non favoriva automaticamente la bici più leggera. La Côte de Larringes saliva al 4,2% medio: una pendenza sulla quale aerodinamica e capacità di mantenere velocità restavano determinanti. Cambiare bici in cima avrebbe comportato perdita di tempo, rischi e una seconda fase da affrontare senza la posizione più efficiente.

Evenepoel ha quindi completato l’intera prova sulla Shiv. Il suo vantaggio è cresciuto da 14 secondi su Pogačar in cima a 28 al traguardo, segno che la posizione e la stabilità nella parte veloce hanno sostenuto una prestazione già superiore in salita. Questo non permette di separare i watt del corridore da quelli risparmiati dalla bici, ma dimostra che il prototipo non era penalizzante sul tratto ascendente.

Le differenze rispetto alla Shiv TT precedente

La Shiv TT utilizzata negli ultimi anni aveva già un telaio molto compatto, con tubo sterzo stretto e foderi posteriori ribassati. Il prototipo visto al Tour estremizza soprattutto l’integrazione. La forcella appare più larga e profonda nella parte superiore, il tubo obliquo lavora più vicino alla ruota e la zona del reggisella è molto più pulita. Sono modifiche coerenti con le più recenti bici da cronometro, nelle quali il vantaggio non deriva da un singolo profilo ma dall’interazione tra ruota, gambe del corridore e telaio.

La posizione di Evenepoel resta comunque la parte più riconoscibile del sistema. Il belga usa avambracci molto alti, mani ravvicinate e una superficie frontale ridotta. Le prolunghe personalizzate permettono di sostenere quella postura senza perdere controllo in discesa. Una bici identica, regolata per un altro corridore, non garantirebbe automaticamente lo stesso risultato.

Nessun dato ufficiale sui watt risparmiati

Non esistono ancora dati pubblici verificabili sul vantaggio del nuovo telaio rispetto alla Shiv precedente. Qualsiasi cifra in watt sarebbe quindi prematura. Il risultato di Thonon dimostra che il pacchetto è competitivo, non quanto del margine di 28 secondi derivi dal telaio, dalle ruote, dalla posizione o dalla prestazione fisica di Evenepoel.

Quando arriverà la nuova Shiv?

La presenza al Tour indica una fase di sviluppo molto avanzata, ma non equivale a un lancio commerciale. Specialized non ha ancora confermato nome definitivo, prezzo, peso, taglie o data di disponibilità. Il modello potrebbe anticipare la prossima generazione della Shiv TT, ma fino alla presentazione ufficiale resta un prototipo destinato ai professionisti.

La vittoria offre però una vetrina difficile da superare. Il nuovo telaio ha debuttato alla cronosquadre di Barcellona ed è tornato nella prova individuale più importante del Tour, questa volta con un successo netto. Per consultare le bici già ufficiali del marchio è disponibile il nostro catalogo Specialized 2026; per tempi e classifica rimandiamo al risultato completo della tappa 16.

Fonti tecniche e immagini: Cyclingnews, BikeRadar.