Decathlon CMA CGM ha scelto una squadra che racconta bene il momento del ciclismo francese: ambizione, prudenza e una dose inevitabile di pressione. Paul Seixas farà il suo debutto al Tour de France 2026 a 19 anni, 9 mesi e 10 giorni, diventando il più giovane partecipante alla corsa dal 1937 secondo il team. Accanto a lui ci sarà Olav Kooij, anche lui al primo Tour, con l’obiettivo dichiarato di cercare almeno una vittoria di tappa allo sprint.
La squadra non nasconde l’ambizione: classifica con Seixas, tappe con Kooij. Ma il punto più interessante è il modo in cui Decathlon prova a tenere insieme due obiettivi diversi senza trasformare il Tour in un esperimento troppo fragile.
La squadra Decathlon CMA CGM per il Tour de France 2026
| Corridore | Ruolo più probabile |
|---|---|
| Paul Seixas | Classifica generale, apprendimento, tappe di montagna |
| Olav Kooij | Sprint e caccia alla vittoria di tappa |
| Tiesj Benoot | Esperienza, tappe dure, supporto tattico |
| Aurélien Paret-Peintre | Montagna e appoggio a Seixas |
| Nicolas Prodhomme | Lavoro in salita e gestione corsa |
| Cees Bol | Supporto sprint e pianura |
| Daan Hoole | Potenza, pianura, cronosquadre |
| Matthew Riccitello | Supporto in salita, debutto al Tour |
Seixas, talento enorme ma Tour da gestire
Seixas arriva al Tour dopo una stagione che lo ha già messo sotto una lente enorme. La squadra lo presenta con un obiettivo realistico: fare il miglior risultato possibile, continuare a imparare e restare dentro una corsa di tre settimane che non ha mai affrontato. È il modo giusto di leggere il suo debutto.
La Francia aspetta un corridore da classifica capace di cambiare il rapporto con il Tour. Seixas ha qualità, ma il rischio è caricarlo di una narrazione troppo pesante. Il suo primo obiettivo sarà attraversare le tre settimane con continuità: evitare giornate nere, imparare la gestione del caldo, dei ventagli, dei trasferimenti, dei media e delle salite in terza settimana. Solo dopo si potrà parlare davvero di classifica.
Kooij dà alla squadra una seconda strada
La presenza di Olav Kooij è fondamentale perché impedisce a Decathlon di vivere il Tour solo intorno a Seixas. Kooij avrà diverse occasioni per misurarsi negli sprint, e il suo recente ritorno alla vittoria gli ha restituito fiducia. Per una squadra che vuole crescere anche sul piano internazionale, una tappa al Tour sarebbe un risultato enorme.
Bol e Hoole saranno importanti nelle giornate veloci: uno per la gestione dello sprint, l’altro per potenza e controllo. Benoot invece è il corridore che può cambiare il tono della squadra nelle tappe miste: esperienza, intelligenza tattica, capacità di stare davanti quando la corsa si complica.
Il vero equilibrio
Decathlon dovrà evitare una trappola: provare a proteggere Seixas come un uomo da podio già formato e allo stesso tempo lanciare Kooij come se la squadra fosse costruita solo per gli sprint. Il Tour non perdona gli obiettivi confusi. Le gerarchie dovranno essere chiare giorno per giorno.
La formazione scelta però è interessante. Non è solo una squadra giovane attorno a un fenomeno, né un treno sprint mascherato. È un gruppo con esperienza nei Grand Tour, uomini da salita, potenza in pianura e due leader che possono dare risultati in modi diversi. Se Seixas reggerà la pressione e Kooij troverà anche una sola giornata giusta, Decathlon potrà uscire dal Tour con un segnale pesante.
Fonti: Decathlon CMA CGM Team, IDL Pro Cycling.