Mathieu van der Poel ha vinto la tappa 9 del Tour de France 2026, da Malemort a Ussel, battendo Tobias Halland Johannessen, Tom Pidcock e Alex Baudin nello sprint ristretto. Il neerlandese dell’Alpecin-Premier Tech ha chiuso in 3h27’51” una giornata accorciata a 154,6 km per l’allerta rossa caldo in Corrèze. Filippo Ganna ha regolato il primo gruppo inseguitore, arrivato a 6 secondi.
Ordine d’arrivo della tappa 9
- Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) – 3h27’51”
- Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) – s.t.
- Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5) – s.t.
- Alex Baudin (EF Education-EasyPost) – s.t.
- Filippo Ganna (Netcompany Ineos) – a 6″
- Mads Pedersen (Lidl-Trek) – a 6″
- Michael Matthews (Jayco-AlUla) – a 6″
- Jordan Jegat (TotalEnergies) – a 6″
- Nicolas Breuillard (TotalEnergies) – a 6″
- Sean Quinn (EF Education-EasyPost) – a 6″
Una fuga costruita per eliminazione
La corsa non ha trovato subito una forma stabile. Dopo numerosi tentativi, la selezione più importante è nata quando Quinn Simmons e Johannessen hanno forzato sulla strada verso Suc-au-May. Pidcock, Van der Poel, Derek Gee-West, Baudin, Pablo Castrillo e Lennert Van Eetvelt hanno poi ricucito, formando un gruppo di otto corridori abbastanza forte da trasformare la tappa in un braccio di ferro con il plotone.
Il margine non è mai diventato rassicurante. UAE Team Emirates-XRG ha tenuto alta l’andatura alle spalle degli attaccanti, mentre Lidl-Trek ha provato a conservare una possibilità per Pedersen. Sul Mont Bessou Van der Poel ha accelerato e il gruppo di testa si è ridotto: con lui sono rimasti Johannessen, Pidcock e Baudin. Anche un problema al deragliatore non ha escluso Pidcock, capace di rientrare rapidamente sui tre compagni di fuga.
Van der Poel non lascia spazio nel finale di Ussel
Negli ultimi 10 km i quattro hanno difeso circa 45 secondi sugli inseguitori. La collaborazione è durata abbastanza da rendere vano il lavoro di Lidl-Trek e Netcompany Ineos: all’ultimo chilometro il successo era ormai affare degli uomini al comando.
Sul tratto conclusivo in leggera salita, Van der Poel ha sfruttato l’esplosività che lo rende difficile da battere in un gruppo così ristretto. Johannessen ha chiuso secondo, Pidcock terzo e Baudin quarto, tutti accreditati dello stesso tempo. Ganna e Pedersen sono arrivati appena 6 secondi più tardi, misura di quanto il finale sia rimasto aperto fino agli ultimi minuti.
Per Van der Poel è la terza vittoria di tappa in carriera al Tour. Il successo arriva al termine di una giornata molto diversa da una volata controllata: caldo estremo, percorso modificato, continui tentativi e una fuga che ha dovuto resistere con il gruppo sempre vicino.
La classifica generale dopo la tappa 9
Tadej Pogačar conserva la maglia gialla. I quattro uomini davanti non rappresentavano una minaccia immediata per il primato: Johannessen, il meglio piazzato nella generale tra gli attaccanti decisivi, partiva a 9’42”. Il gruppo dei favoriti ha chiuso a 6 secondi dal vincitore e la gerarchia di vertice non ha quindi subito scossoni alla vigilia del primo giorno di riposo.
La corsa ripartirà martedì 14 luglio con la tappa 10 da Aurillac a Le Lioran, una giornata più direttamente legata alla classifica generale. La diretta della tappa 9 conserva la cronologia dei passaggi decisivi.
La bici del vincitore
Van der Poel ha corso con la Canyon Aeroad CFR dell’Alpecin-Premier Tech. BiciTalk ha analizzato il modello, il cockpit CP0053 e le soluzioni della versione 2026 nella scheda dedicata alla Canyon Aeroad CFR di Van der Poel.
Fonti
- Tour de France, classifica ufficiale e Race Center della tappa 9.
- ProCyclingStats, ordine d’arrivo e tempi.
- VAVEL e 20 Minutes, cronaca aggiornata della corsa.