Quali bici portano i favoriti ai Mondiali di ciclismo 2026? Alla vigilia della prova in linea uomini di Montréal, Remco Evenepoel è associato alla Specialized S-Works Tarmac SL9, Mathieu van der Poel alla Canyon Aeroad CFR e Mads Pedersen alla Trek Madone SLR Gen 8. Per Isaac del Toro, Paul Seixas e Wout van Aert la scelta del telaio da schierare oggi richiede invece una conferma visiva: conoscere la bici della squadra non basta per attribuire con certezza un modello, le ruote o i rapporti della gara mondiale.
Questa è una guida tecnica pre-partenza, aggiornata il 27 settembre 2026. Le fotografie mostrano i modelli o le famiglie commerciali citati, non necessariamente la colorazione o il montaggio delle nazionali. La prova maschile misura 273,7 km e 3.803 metri di dislivello, con dodici passaggi sul circuito del Mont-Royal: una corsa in cui contano aerodinamica, capacità di rilanciare e affidabilità dopo molte ore, non un solo numero sulla bilancia. Percorso, orari e favoriti dei Mondiali 2026.
Le bici dei principali favoriti: cosa sappiamo davvero
| Corridore | Bici documentata nel 2026 | Scelta per la prova in linea |
|---|---|---|
| Remco Evenepoel | Specialized S-Works Tarmac SL9 | Allestimento del giorno da verificare |
| Mathieu van der Poel | Canyon Aeroad CFR | Modello indicato da Canyon come probabile scelta |
| Isaac del Toro | Colnago V5Rs e Y1Rs nella gamma UAE | Telaio del giorno non confermato |
| Paul Seixas | Van Rysel RCR-R; osservato anche un prototipo | Telaio del giorno non confermato |
| Wout van Aert | Cervélo S5 nella gamma Visma | S5 o altra opzione da verificare |
| Mads Pedersen | Trek Madone SLR Gen 8 | Allestimento del giorno da verificare |
Evenepoel: la Specialized Tarmac SL9
La Tarmac SL9 è la nuova piattaforma da corsa di Specialized usata dalla Red Bull-BORA-hansgrohe nel 2026. Specialized ha anche presentato un’edizione S-Works legata a Evenepoel. È una bici che riunisce l’impostazione aerodinamica e quella da salita in un solo telaio, una soluzione coerente con un percorso lungo e ripetitivo come Montréal. Ma la scheda commerciale della Tarmac SL9 non dice quali ruote, gomme o corone Remco monterà oggi: le configurazioni dei professionisti cambiano e non vanno dedotte dal listino.
Per orientarsi nella gamma, abbiamo anche il catalogo Specialized 2026. La foto di apertura mostra una SL9 di prodotto, non la bici della nazionale belga a Montréal. Fonte modello: Specialized.

Van der Poel: Canyon Aeroad CFR
Qui il collegamento è particolarmente solido: Canyon, nella propria anteprima dei Mondiali, indica l’Aeroad CFR come la scelta probabile per i propri corridori nelle prove in linea. L’Aeroad è la bici da strada di riferimento di Van der Poel; l’aggiornamento 2026 ha introdotto anche il cockpit CP0053 Race. Per un corridore capace di tenere velocità elevata sul piano e di rilanciare ripetutamente, il progetto ha una logica chiara. Non significa però che il montaggio fotografato qui sia quello impiegato nella gara.
Per confrontare geometrie, versioni e prezzi consulta la nostra guida Canyon Aeroad 2026 e il catalogo Canyon 2026. Sono dati delle versioni acquistabili, non la scheda tecnica certificata della bici di Van der Poel.
Del Toro: Colnago V5Rs o Y1Rs?
Isaac del Toro offre il caso più interessante, proprio perché la risposta non è scontata. Colnago documenta l’uso della V5Rs al Tour 2026 e racconta un passaggio dalla più aerodinamica Y1Rs alla V5Rs durante quella corsa. La V5Rs mette l’accento sulla leggerezza e sulla risposta in salita; la Y1Rs privilegia un’altra impostazione aerodinamica. Il circuito canadese contiene salite ripetute ma anche lunghi tratti veloci. Senza una foto attendibile della partenza, scrivere che Del Toro correrà su una delle due come fatto acquisito sarebbe un’ipotesi spacciata per notizia.

Le differenze tra versioni commerciali sono raccolte nella guida alla Colnago V5Rs 2026 e nel catalogo Colnago 2026. Anche qui, prezzo e peso del listino non sono il prezzo e il peso della bici da gara.
Seixas: attenzione alla Van Rysel e al prototipo
Paul Seixas è associato da Van Rysel alla RCR-R per il terreno montuoso. Durante la stagione è stato osservato anche su un telaio sperimentale. Per questo non sarebbe corretto etichettare automaticamente ogni foto di una Van Rysel della squadra come la bici dei Mondiali. La nostra guida alla gamma Van Rysel serve a capire i modelli acquistabili; il prototipo, finché non ha dati ufficiali, rimane una questione distinta.
Van Aert: Cervélo S5, con riserva sulla scelta di oggi
La Cervélo S5 è la piattaforma aero resa familiare anche dai successi di Wout van Aert. Cervélo descrive il nuovo modello come più leggero e più efficiente della generazione precedente, con ruote Reserve sviluppate insieme al telaio nella versione commerciale. A Montréal, però, il materiale della nazionale belga e la scelta eventuale fra S5 e R5 devono essere controllati sul posto; la presenza della S5 nel catalogo Visma non prova da sola il suo utilizzo odierno.

Per il lettore che vuole capire il mezzo, e non indovinare l’allestimento pro, ci sono la scheda della Cervélo S5 2026 e il catalogo Cervélo 2026.
Pedersen: Trek Madone SLR Gen 8
La presentazione ufficiale Lidl-Trek per il 2026 conferma la Madone SLR 9 AXS Gen 8 per la squadra di Mads Pedersen. È una piattaforma che Trek propone come sintesi tra aerodinamica e leggerezza. Anche se Pedersen parte con la nazionale danese, l’informazione di squadra rimane il riferimento tecnico più solido prima delle foto ai box: non conferma rapporti, ruote, coperture e cockpit scelti per i 273,7 chilometri del Mondiale.
La gamma stradale è nella nostra pagina Trek Madone 2026: prezzi e modelli; per le altre famiglie c’è il catalogo Trek 2026.
Cosa guardare nelle foto della partenza
La differenza vera fra una scheda di catalogo e una bici mondiale sta nei dettagli che si vedono solo sulla macchina del corridore: telaio effettivo, altezza dei cerchi, misura nominale delle gomme, eventuale configurazione tubeless, rapporti e posizione del cockpit. Neppure una fotografia laterale permette sempre di leggere la pressione, la misura reale della gomma o la dentatura della cassetta. Per questo aggiorneremo i singoli allestimenti solo con immagini ravvicinate, documenti del team o dichiarazioni del marchio, senza inventare numeri.
Un’ultima esclusione importante: Tadej Pogačar non è tra i partenti di questa prova. Sarebbe facile aggiungere una sua Colnago a un elenco di bici dei campioni, ma in un articolo sulle macchine del Mondiale 2026 sarebbe fuorviante. Qui contano i corridori effettivamente presenti e il materiale che possiamo attribuire loro con un grado di certezza esplicito.
Fonti e metodo
Partenti e percorso: UCI e startlist ufficiale Tissot. Per le bici sono state usate le comunicazioni dei produttori citate nei rispettivi paragrafi. Verifica redazionale: 27 settembre 2026, prima della partenza della prova in linea uomini. Le foto provengono dai produttori e illustrano il modello commerciale, non la configurazione usata in corsa.