Florian Lipowitz lavorerà per Remco Evenepoel nella terza settimana del Tour de France 2026. La Red Bull-Bora-hansgrohe, partita da Barcellona con due capitani, ha ora una gerarchia più chiara: l’obiettivo principale è difendere il secondo posto del belga e portarlo sul podio di Parigi.
La scelta non arriva attraverso un ordine di squadra filtrato dall’esterno, ma dalle parole dello stesso Lipowitz nel secondo giorno di riposo. «L’obiettivo principale è avere Remco sul podio a Parigi», ha spiegato il tedesco, aggiungendo di essere pronto ad aiutarlo quando la corsa lo richiederà.
La vittoria di Evenepoel ha cambiato la gerarchia
Il passaggio decisivo è stata la vittoria di Evenepoel a Plateau de Solaison. Remco ha battuto Pogačar e ha consolidato il secondo posto in classifica generale, mentre Lipowitz ha perso terreno. Dopo quindici tappe il belga è a 5 minuti dalla maglia gialla; il tedesco, quinto a 6’48”, conserva una classifica importante ma non ha più la stessa probabilità di salire sul podio.
La cronometro della tappa 16 rafforza ulteriormente questa lettura. È il terreno più favorevole a Evenepoel e può offrirgli altro margine sugli inseguitori prima delle ultime montagne. Per Red Bull disperdere uomini e responsabilità proprio ora avrebbe poco senso: proteggere il corridore meglio piazzato è diventata la soluzione più logica.
Dal mancato cambio sul Tourmalet al lavoro per Remco
La dichiarazione di Lipowitz pesa soprattutto per ciò che era successo nella tappa del Tourmalet. Evenepoel aveva chiesto al compagno di tirare per circa un chilometro nel finale, senza ricevere il cambio. Da lì era nato il primo vero problema interno tra Evenepoel e Lipowitz, aggravato dal ricordo del lavoro svolto dal belga per il tedesco alla Volta a Catalunya.
Red Bull aveva provato a tenere aperta la co-leadership, sostenendo che la strada avrebbe deciso. La strada, alla fine, ha deciso davvero: Evenepoel ha vinto la tappa più importante della sua corsa ed è secondo; Lipowitz resta una carta di classifica, ma ora accetta un ruolo subordinato.
Cosa può fare Lipowitz per Evenepoel
Mettersi al servizio del capitano non significa necessariamente sacrificare subito la propria posizione. Lipowitz può restare vicino ai migliori e trasformarsi in una presenza tattica: seguire gli attacchi degli uomini che inseguono il podio, evitare che Remco debba rispondere a ogni accelerazione e lavorare nelle salite lunghe quando il gruppo si riduce.
La Red Bull ha ancora Jai Hindley, Mattia Cattaneo e corridori adatti a sostenere il capitano nelle diverse fasi di gara. Lipowitz, però, è l’unico gregario potenziale che può rimanere con i migliori molto avanti nelle tappe alpine. La sua collaborazione vale quindi più di un semplice cambio: può impedire a Evenepoel di restare isolato nel momento decisivo.
La Red Bull ha finalmente scelto
La tensione della prima settimana non viene cancellata, ma cambia significato. Allora Lipowitz non voleva rinunciare alla propria corsa quando i distacchi erano ancora compressi. Oggi la situazione è diversa e il tedesco lo riconosce apertamente.
Pogačar resta fuori portata nelle valutazioni dello stesso Lipowitz. La corsa Red Bull è quindi quella per il podio, con Evenepoel come riferimento e il tedesco come possibile uomo decisivo nelle montagne. Per una squadra partita con due capitani, è una soluzione tardiva ma finalmente leggibile.
Fonti: Cyclingnews, TOUR Magazin.