Risultato: Pogačar vince la tappa 14 a Le Markstein: top 10 e classifica generale.
Segui in diretta la tappa 14 del Tour de France 2026, Mulhouse-Le Markstein Fellering di 155,3 km. Il pannello mostra situazione di corsa, fuga, distacchi, chilometri al traguardo e posizione sul percorso usando il tracciamento ufficiale.
Tappa 14 in breve
| Data | Sabato 18 luglio 2026 |
| Percorso | Mulhouse-Le Markstein Fellering |
| Distanza | 155,3 km |
| Dislivello positivo | 3800 m |
| Partenza neutralizzata | 13:10 |
| Arrivo previsto | 17:24 |
| Tipo tappa | montagna |
Situazione della corsa in tempo reale
Tadej POGACAR vince la tappa
- 1Tadej POGACAR
- 2Isaac DEL TORO ROMERO
- 3Paul SEIXAS
Dati della classifica d’arrivo ufficiale del Tour de France.
Cronologia della diretta
I passaggi decisivi della tappa: fuga, distacchi, attacchi e ricongiungimenti.
- Tadej Pogačar vince da solo a Le Markstein dopo avere staccato Jonas Vingegaard sul Col du Haag e ripreso Richard Carapaz. Isaac Del Toro e Paul Seixas completano il podio a 38 secondi; Vingegaard è quarto a 44 secondi e scivola a 4'30" nella generale.
- Tadej Pogacar ha ripreso la fuga e ha staccato Jonas Vingegaard sul tratto al 12% del Col du Haag. La maglia gialla è sola al comando verso Le Markstein, con circa mezzo minuto sui primi inseguitori: non è più soltanto un assalto alla tappa, ma un nuovo colpo alla classifica generale.
- Richard Carapaz ha staccato Tobias Halland Johannessen ed è rimasto solo al comando sul Col du Haag. L’ecuadoriano prova così ad anticipare la sfida tra i favoriti, ma il gruppo maglia gialla è ormai a meno di un minuto: la vittoria di tappa resta ancora apertissima.
- Tobias Halland Johannessen ha alzato il ritmo sulle prime rampe del Col du Haag e soltanto Richard Carapaz è riuscito a seguirlo. Valentin Paret-Peintre ed Einer Rubio hanno perso contatto, mentre il gruppo dei favoriti continua a rimontare: la corsa per la tappa si restringe a un duello, ma il margine per giocarsela resta sottile.
- Il ritmo imposto da Tim Wellens ha ridotto il gruppo maglia gialla a circa 25 corridori e ha staccato Lenny Martínez ed Egan Bernal. Per Martínez, decimo in classifica generale a 6'34” da Tadej Pogacar, è un passaggio delicato: Bahrain Victorious si è messa subito a inseguire per limitare una perdita che può costargli la top 10.
- Il gruppo maglia gialla ha completato il ricongiungimento con Tom Pidcock, Matteo Jorgenson e gli altri inseguitori dopo il Ballon d'Alsace. Si chiude così l'offensiva che aveva portato Pidcock virtualmente vicino al podio: davanti restano i sei uomini guidati da Carapaz, Healy e Paret-Peintre, con circa due minuti di vantaggio.
- Valentin Paret-Peintre ha fatto bottino anche sul Col du Page: i cinque punti del GPM lo portano a quota 33 e al secondo posto nella classifica della montagna, a nove lunghezze da Tadej Pogacar. Il francese trasforma così la fuga in una vera offensiva per la maglia a pois, mentre Carapaz sale a 30 punti.
- Einer Rubio ha completato il ricongiungimento sul Col du Page e ha portato a sei il gruppo di testa con Carapaz, Healy, Paret-Peintre e i gemelli Johannessen. La foratura e il cambio bici hanno invece frenato Thymen Arensman, rimasto a 25 secondi: davanti cambia l'equilibrio nella corsa per la tappa.
- La discesa del Grand Ballon ha spezzato la maxi-fuga: Richard Carapaz, Ben Healy, Valentin Paret-Peintre e i gemelli Tobias e Anders Johannessen hanno aperto un fronte di cinque uomini. Thymen Arensman, Pablo Castrillo ed Einer Rubio inseguono a 30 secondi, mentre il gruppo maglia gialla resta a circa 1'40”: la corsa per la tappa ha ora una selezione molto più netta.
- La fuga ha finalmente preso consistenza sul Grand Ballon: davanti si sono raccolti 28 corridori, fra cui Tom Pidcock, Matteo Jorgenson, Richard Carapaz, Egan Bernal e Antonio Tiberi. UAE Emirates-XRG non ha però concesso libertà, mettendosi subito a tirare il gruppo a poco più di un minuto: la qualità degli attaccanti trasforma questa prima salita in una vera battaglia tattica.
- Ramses Debruyne non prenderà il via da Mulhouse. Il 23enne belga dell'Alpecin-Premier Tech, fermato da febbre e mal di gola, lascia il Tour mentre occupava il 18° posto in classifica generale a 16'13” da Tadej Pogacar: la corsa perde così uno dei giovani che si erano messi più in evidenza nelle fughe verso Foix e Le Lioran.
Salite e punti chiave
| Salita | Km | Dati ufficiali | Categoria |
|---|---|---|---|
| Grand Ballon | 36,6 | 21,6 km al 4,7% | 1ª categoria |
| Col du Page | 71,3 | 9,8 km al 4,7% | 2ª categoria |
| Ballon d’Alsace | 94,4 | 8,9 km al 6,9% | 1ª categoria |
| Col du Haag | 149,4 | 11,2 km al 7,3% | 1ª categoria |
Tre cose da seguire durante la tappa
- La prima selezione: controlla ritmo e distacco della fuga verso Grand Ballon.
- Il punto decisivo: Col du Haag è l’ultimo terreno utile per cambiare la corsa.
- Il controllo dei leader: se le squadre di classifica riducono presto il margine, la vittoria torna nel gruppo dei favoriti.
Favoriti e scenario tattico
Il terreno chiama gli uomini di classifica, ma una fuga forte può diventare pericolosa se dietro nessuna squadra vorrà prendersi tutta la responsabilità. La differenza la farà il controllo: se UAE, Visma o Red Bull alzeranno il ritmo, la corsa si chiuderà rapidamente.
Percorso, altimetria e analisi completa
Nella preview completa della tappa 14 trovi planimetria, profilo altimetrico e lettura tecnica del percorso. La mattina della gara questa pagina viene completata con meteo aggiornato e orari TV; dopo l’arrivo conserva i passaggi decisivi e mostra il risultato ufficiale.
Fonti della diretta
- Race Center ufficiale del Tour de France, dati e tracciamento.
- Tour de France, percorso, salite e orari ufficiali.