Nel modello polarizzato gran parte del volume resta a intensità basse, mentre una quota più ridotta ma ben scelta è molto alta. L’idea è evitare di passare troppo tempo nella zona grigia che affatica senza dare sempre il massimo ritorno.
Nel ciclismo è un approccio molto discusso perché funziona bene per molti profili, ma non è una religione. Conta sempre come viene applicato al singolo atleta.